venerdi mattina

Ho messo via tutti i miei pensieri migliori, ho fatto il vuoto dentro me, per pensare.
A te. A te che riesci a farti forza ed a farne a chi ti è accanto.
Tu. Tu che stai perdendo… che hai già perso… per sempre… l’uso delle gambe. E lo dico così, con il cuore che batte, ma brutalmente. Perché so che nessuna bella frase potrà renderti questo meno doloroso.

Quante volte avremo sentito dire che poteva andare peggio… “finchè si racconta”…si dice…Tu non avrai bisogno di raccontare… la tua storia, lo sai… parlerà da sola…

Scrivevo in questi giorni che i ricordi, con il tempo, diventano tutti belli, importanti, perché ci insegnano anche a non sbagliare ancora. Beh… sono tutte stronzate. Adesso dico che non è vero. Che non c’è sempre qualcosa da imparare. Non ci sarà un’altra occasione per sbagliare. Questa non è esperienza, perché non accadrà più. Non a te. Che cosa potrà mai esserci di buono un giorno in questo ricordo… riaprire gli occhi un attimo prima, per vedere quella pianta che si avvicina paurosamente, l’auto che non ti risponde, uno schianto, la strada che impazzisce… imparerai che uno stupido, piccolo colpo di sonno può cambiarti la vita per sempre…

Quanto è vero che gli altri siamo noi. Quando pensi che tanto, a noi, non succederà mai… sempre agli altri… E quando accade inizi a pensare, pensare,pensare… perché non ti importa di fare più niente.
E di colpo capisco cosa conta nella vita. Quante volte ti incazzi per nulla, perché ti stanno occupando il posto auto, per una stupida partita di calcio, per uno schifo di lavoro o per la coda in autostrada…

Io non so come fai a sorridere. Tu lo sai, che non è la fine. Ce lo stai spiegando. Io invece non ho parole di coraggio, per te, non so trovarne. Ma so che queste parole non le leggerai mai… per questo ne parlo… perché non lo sai.

Ma adesso basta.
Adesso che le lacrime confondono i tasti…

Nel tuo immenso coraggio, sulla tua bella faccia da bravo ragazzo… un milione di baci.
Perché tu sai volare.

E resto qui… a sognare di correre… come il tuo primo pensiero ad ogni risveglio…
E poi il vuoto.

 

 

Solo il vuoto.

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9 risposte a “venerdi mattina

  1. …Avevo 12 anni e il mio migliore amico è volato via in un incidente  stradale…
    è stato tremendo, ero troppo piccola e ne ho sofferto per anni interi…Non riuscivo a cancellare l\’immagine di Giuppy dentro quella bara…Non riuscivo a credere che non l\’avrei più rivisto…
    …Avevo 17 anni quando una mia compagna alla quale ero molto legata, si è spenta…Anche lei in un incidente stradale, la notte tra il 19 e il 20 febbraio del 2000…
    …é stato tremendo…Sul suo banco abbiamo messo una rosa…etutti quanti eravamo convinti che quella rosa fosse lei, perchè era là, ferma, candida…E non appassiva…era viva…
    …Avevamo perso una compagna, ma questo forse ci aveva permesso di stringere raporti più stretti, meno conflittuali…
    Non sai mai quando sarà l\’ultima volta che vedrai una persona…
    Per questo ho preso l\’abitudine, di mettere a posto le cose con la gente, di baciare sempre mamma e papà quando esco, o di approcciarmi alla vita senza pensare "a me non acccadrà mai",Perchè purtoppo accade…e le conseguenze le paghiamo anche noi…
    L\’anno scorso ho fatto il tirocinio in una comunità alloggio minori…
    …Studiando psicologia infantile, avevo letto sui libri come stanno i minori abusati o quelli che vengono allontanati dalle famiglie, quelli che attraversano una qualunque situazione "rischiosa"…
    Ma vederli, vivere con loro per 225 ore è stata tutta un\’altra cosa…
    …Quando incontri un cucciolo di 1 anno e mezzo abusato sessualmente dal padre e devi spiegargli che non tutti gli uomini sono cattivi…Bhè, ti scatta qualcosa dentro…Il cuore ti si stringe e ti viene voglia di piangere insieme a lui…Eppure devi fare tramite tra le sue paure, i suoi traumi e il mondo esterno…Se in più ci metti che 1 anno e mezzo è un\’età particolare, capisci bene che il lavoro è statto tutto, fuorchè semplice…Tornavo a casa angosciata, triste…
    Ma ho imparato che c\’è sempre una via d\’uscita…Ho capito che la storia appena finita che durava da 9 anni, non era poi un problema così grave…E sono rinata…Piano piano, insieme a quei bimbi che avevano bisogno di me…
    …Loro non sanno la forza che mi hanno dato…Anche se erano loro a chiederla a me…
    La vita purtroppo è dura, ci mette continuamente alla prova…Ci angoscia, ci rattrista…Ci fa toccare la felicità soltanto per pochi istanti e poi genera nuovamente sofferenza…
    Posso solo immaginare come puoi sentirti tu per questa persona…
    L\’unica cosa che posso dirti è…
    Ringrazia il cielo…Questa persona è ancora qui con te…Puoi abbracciarla, puoi donargli un sorriso, puoi condividere dei giorni…
    probabilmente questa persona sta soffrendo…Perdere l\’uso degli arti inferiori, deve essere terribile, ma credo che sorrida perchè adesso ha capito realmente quanto sia importante vivere…
    …Cerca di essere forte…Vivi…Sorridi…Circondati di persone…Stagli accanto…Piano piano, andrà meglio…
    Un bacio gAs…
     
     

  2. In questi tuoi immensi
    respiri, quasi il tempo si ferma. Per lasciarmi entrare dentro alle tue storie.E quando lo faccio, ne esco sempre con una grande forza dentro.Grazie.Per esserci sempre.

  3. La sera le stelle si svegliano per brillare di luce propria….alcune di loro racconta una antica leggenda…lasciano una scia…come un viale pieno di luce…seguila con i tuoi pensieri…e quella luce ti avvolgerà facendo diventare più leggeri i pensieri lasciandoli in un angolo dell\’Anima…mentre altri belli saranno intorno a te..
    Buona giornata…piena di sole e un leggero…alito di vento pieno di musica…un abbraccio….Lady 

  4. Quando tutte le
    parole sai che non ti servon più
    quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
    quando tiri in mezzo Dio o il destino
    o chissà che
    che nessuno se lo spiega perché sia
    successo a te…

    Grazie… A tutti…

  5. Stanotte guardavo dei fuochi d\’artificio entrare nel mare…esplodendo poi in alto verso il cielo con tutta la potenza in mille colori…il mare nella notte buia non è riuscito a trattenere la luce dei colori…e fra le stelle luccicanti del cielo si aggiunsero altre….le onde arrivavano sulla spiaggia agitate da tutto quel movimento…sembrava che cantassero anche loro…chissà cosa cantavano….le ascoltavo…mentre i pensieri volavano lontani….ciao dolce amico….Lady 

  6. E sfoglio i tuoi ricordi… a volte ho la sensazione di sfogliare i miei…sai quanto fa male… e non sai quanto il tuo cuore riuscirà a resistere…ma poi guardi quel viso… quel sorriso acceso nonostante tutto…e ti mandi a quel paese da solo.. perchè magari fino a due minuti fa ti se arrabbiato per una sciocchezza…e quando un dottore esce da una sala operatoria e ti dice "le condizioni non sono buone… non camminerà mai più. ma ora bisogna solo sperare che superi la notte" cosa ti rimane da fare? niente… perchè solo il niente può fare così male.Ed ora lo guardo… non è l\’uomo che sperava di diventare… non è il marito che voleva essere… e forse non sarà mai padre…ma guardo ancora un pò quel sorriso e capisco che la vita non è tutto qui…

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