seduti su una panchina mentre il mondo corre…

C’è un luogo nel nostro corpo che va oltre il cuore e la memoria, un luogo di affetti ed emozioni dimenticate… sono convinto che si possa localizzare proprio all’altezza della bocca dello stomaco… perché è lì che avvertiamo qualcosa…

Qualcosa che assomiglia ad una contrazione nervosa…
Li sono annidati i nostri rimorsi… le nostre paure…
Li convivono le gioie… tutte le amarezze rimaste sopite…

E tutto questo mi piace pensarlo come un piccolo mondo parallelo…
Un’ altro luogo e un’ altro spazio.
Dove non devi correre.
Dove il tempo resti semmai a guardarlo… mentre corre…
Dove ti fermi, respiri, e ti siedi su una panchina virtuale…

E la vedo ferma… di fronte ad un’immensa distesa d’acqua…
in una terrazza a strapiombo sul mare…
Ed in un posto alto, tanto da poter sentire il profumo delle nuvole…

Una panchina dove insieme si può stare in silenzio ad ascoltare i nostri pensieri…
Ed a scambiarceli.
Sarà un piccolo segreto…
Il solo modo per sentire la voce del cuore quando non ha parole… tu l’hai mai fatto?
In un mondo così finiscono i ricordi, gli amori mai nati, o quelli che non abbiamo mai voluto raccogliere…
In un mondo così, su una panchina dove non tutti potranno sedere.
Perché la via per arrivarci è dentro noi, ma quanti sono impegnati a vedere le cose solo con gli occhi, ed a riconoscere solo ciò che è conforme alla logica…
Così, con il cuore bendato so che là non mi troveranno mai.
Perché non vedono… e passano oltre…

Internet forse è pieno di panchine così… chissà…
Io sono contento di essermi seduto con te…

Un abbraccio… stretto stretto…
Che duri qualche istante e poi via…

Quando la notte sono qui… e tu sei qui… il resto non ha importanza…

Mi bastano questi attimi…

E le ore seguono eterne il loro giro… non sapendo ciò che gli stiamo rubando…

 

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7 risposte a “seduti su una panchina mentre il mondo corre…

  1. " la vedo ferma… di fronte ad un’immensa distesa d’acqua… in una terrazza a strapiombo sul mare…Ed in un posto alto, tanto da poter sentire il profumo delle nuvole…"
     
    Già….
     
    Un posto dove ascoltare e ascoltarci…
     
    Un posto dove fermarci, facendo correre i nostri pensieri…
     
    Un posto fermo, immobile, dove sentirsi totalmente in sintonia col mondo…
    In sintonia con tutto…Anche con noi stessi…
    E con chi…
    Con noi condivide quella panchina….
     
    Grazie per le splendide parole….
    Davvero…
     
    Un bacio

  2.  Queste panchine le ritroviamo ovunque, ovunque andiamo noi. Sta in noi sedercisi da soli oppure condividerle con chi più desideriamo.
    Ma siamo certi che chi ci sta accanto voglia restare seduto accanto a noi?
    Un sorriso..
    Maria Elena

  3. Sempre bellissime le parole che mi dedichi ed ogni volta è una rinnovata emozione.
    Dal profondo del cuore, semplicemente …grazie!
    Un abbraccio…
    Maria Elena 

  4. …Sono qui sulla panchina…
    sto leggendo tutte le tue pagine…
     
    Guardo al mio fianco e…dove sei finito gas???
    Non ti trovo più…
     
    Un pò che ci sentiamo sporadicamente…Ma tu lo sai che col cuore e con la mente sono sempre qua… :)
     
    Un bacio

  5. ecco com’è nata la panchina di gAs…
    (m’ero persa anche questo… si potrà??? )

    anche io ho la mia panchina…. e ci faccio sempre dei bei pianti quando mi fermo lì… a volte piango così tanto da avere gli occhi gonfi per ore, ma dopo un bel pianto mi sento meglio… è come se buttassi fuori tutto quello che avevo accumulato dentro…

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