petali dai tuoi fiori…

E non è facile essere qui…
Un risveglio di quelli che non si dimenticano… i carabinieri che suonano a tutti, nel palazzo.. domenica, 7 e 30, difficile essere già svegli ma… c’è qualcosa di grave nell’aria, lo sento dalle voci concitate…
Mi affaccio fuori, dalla finestra e.. non è facile nemmeno rendersene conto… un insolito lenzuolo bianco che pende dalla ringhiera alta di fronte casa… una vecchia ciabatta che esce appena fuori, da sotto e… un pezzo di scala appoggiato al muro della ringhiera…
Il resto sono voci, mormorii… pensieri che si affollano in testa così in fretta da scontrarsi… Un corpo che anche noi dovremmo identificare e… poi le foto… lo vedo quasi di fronte alla finestra, non serve neanche scendere per capire… Ed è inanimato… come gomma…
Ho parlato con lui l’ultima volta… due sere fa, rientrando dal lavoro… abitava qui di fronte…
Lo trovavo quasi sempre… lo conoscevo da quando sono qui… anni… ed ogni giorno due parole, io per lui, lui per me, non mancavano mai…
Sul tempo, sulla salute che peggiorava, su questo accorgersi che qualcosa non funzionava più… e si sentiva spengere pian piano…
Avrei voluto fargli credere che il suo tempo non sarebbe finito a 85 anni… che poteva rallentarlo un pò, sorridendo… Che ci vuole coraggio… altrimenti va via di corsa…
E lui sorridendo un giorno disse che… ciò che gli restava, era soltanto una gran confusione in testa… da un occhio non ci vedeva quasi più… e quante volte dovevo dirgli ancora le stesse cose… Non ci sentiva più, ma ripetevo volentieri…
‘Non ce la faccio più… se continua così, lo trovo io il rimedio’… ma lo diceva in un modo che… non sembrava crederci neanche lui…
E’ passato del tempo… e chissà se ci pensava, quando lo trovavo assorto nei suoi pensieri…
Si alzava la mattina presto… C’è un bosco vicino a casa mia, con piccoli sentieri che negli anni aveva imparato a conoscere bene…
Erano le sue strade… era la sua fuga…
Era il momento in cui respirava bene…
Non si era mai sposato… e non l’ho mai sentito lamentarsi di questo…
Davvero, non l’ho mai sentito soffrire di solitudine…
Chissà se era davvero così, o se lo nascondeva bene…
Non era solo nel senso di ‘abbandono’… qualcuno passava spesso da lui… una nipote in particolare, a cui era molto legato…
Non è per questo che l’ha fatto…
Sono convinto che non avesse mai accettato di non essere più in grado di fare tutto quanto da sè… per orgoglio o ingenuità…
Coltivare il suo orticello, curare i suoi fiori, fare le sue lunghe passeggiate…
Curare la casa… e sè stesso…
Fastidio, o forse paura, di dover dipendere dagli altri…
E non credo abbia mai gradito completamente la presenza in casa di una badante… in fondo un’estranea che stava con lui, da qualche mese…
Li sentivo parlare… tranquillamente… ma la sua presenza indicava il suo stato di salute…
E di lei ho sentito qualcuno in strada rimproverare il fatto che ‘…ma la badante dove era??’
Era a letto a dormire, dove vuoi che sia stata…
Che pensieri stupidi…
Si è alzato all’alba… erano le cinque del mattino, in silenzio… Perfettamente lucido…
Ed è rimasto qui, davanti casa per farsi trovare subito… è secondario che al mattino avrebbero potuto anche trovarlo dei bambini… Anche mio figlio…
Non sarebbe stato semplice ma… è andata bene…
Tra i ricordi di ogni sera, quando facevo tardi qui, su questo computer, lo sentivo dormire dalla parete accanto… Russava…
Non che fosse una compagnia, ma ormai era un suono familiare… che non sentirò più…
Mi verrebbe da pensare che qui, in un blog, in una chat, cerchiamo di conoscerci e poi chi ci sta davvero vicino spesso non lo conosciamo affatto… o lo crediamo soltanto…
Mi verrebbe ma… non ci penserò. Non adesso…
E oggi… domani… chi incontrerò al mio ritorno?
Chi si fermerà per strada vedendomi arrivare, per chiedermi soltanto ‘rientri?’
Voglio lasciare qui un piccolo ricordo… questa foto dolce, ironica… grammaticalmente scorretta ma… umana… di questo cartello appeso con due piccoli chiodini in fondo alle scale del palazzo…
Questo ‘voler vivere bene insieme’ che sta lì da più di un anno e nessuno ha mai tolto… perchè era un bravuomo…
Ed io stesso avrei potuto farne uno migliore al computer ma… questo era stato un suo ‘dono’… per tutti… :)
Chissà chi lo toglierà, un giorno…
Ciao Zè… una lacrima dolce…

E petali dai tuoi fiori…

La tua immagine l’ho impressa qua
Come quando certe sere
Mi parlavi con intensità…
………

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15 risposte a “petali dai tuoi fiori…

  1. sembra l’orgoglio della vecchia cheyenne che è rimasta sola e si inoltra alla fine dell’autunno nel bosco per lasciarsi andare……..la depressione è una gran brutta bestia………….chissà forse ha voluto solo risparmiarsi una fine cancro e morfina…….chi lo può dire……..(il suo medico probabilmente) o forse era umiliante vivere con chi ti è vicino solo per denaro.
    oppure vivere diventa un trascinarsi e il tuo corpo non ti permette più di disporne come a vent’anni.
    Abbiamo in noi un visione materialistica della vita che non la salvaguarda a prescindere….e questa è una gran perdita.
    ciao gas ….le tue parole spesso sono così commoventi, grazie .

  2. non riesco a dire niente, bello il commento di chiara, a me scendono solo lacrime silenziose… e brava a te che hai saputo descrivere così bene la giovinezza che ci lascia a poco a poco…

  3. … I due camminavano, il giorno cadeva, il vecchio parlava e piano piangeva: con l\’anima assente, con gli occhi bagnati, seguiva il ricordo di miti passati… I vecchi subiscon le ingiurie degli anni, non sanno distinguere il vero dai sogni, i vecchi non sanno, nel loro pensiero, distinguer nei sogni il falso dal vero… non piangere Gas, pensa soloche lui adesso è finalmente in pace…

  4. Pensa solo a quei momenti che gli hai regalato con semplicità e che sicuramente lo hanno fatto sentire vivo e fatto stare bene anche se solo per un attimo. Sorridi tra le lacrime, gAs!!!!

  5. triste vicenda…vite solitarie che si spengono nel silenzio della folla vociante…mi fa paura la vecchiaia, mi fa paura questo tipo di vecchiaia…Un tenero sorriso stasera va a Zè…ciao

  6. Mi rattrista la sofferenza che deve aver sentito dentro il pover\’uomo… Ma mi piace credere, e davvero ho bisogno di credere, che ora abbia raggiunto la sua pace… e che stia vivendo per l\’infinito il tempo per lui più felice… (Il miglio verde).Un abbraccio forte!

  7. ciao Gas..sei la bella cartolina che uno (io)..spera di trovare in buca quando ripassa per cambiare la valigia…grazie …:-)
    vedo che ti e’successo qualcosa di doloroso…mi dispiace…peggio e’quando un tuo amico decide cosi’ e tu ogni luglio ti chiedi se avresti potuto fare qualcosa di piu’…fermarlo da quella folle decisione…ogni maledetto luglio…la risposta e’la stessa in entrambi i casi il tuo…il mio….noi siamo stati noi stessi con l’attenzione e la gentilezza che abbiamo potuto …sentito di dare ..il resto e’solo una decisione personale…un caro saluto…spero che il suo giardino trovi una mano nuova e…amorosa come la Sua.

  8. Credo che in fondo…anche lui era contento di conoscerti,di volerti bene a modo suo mentre ti aspettava chiedendoti "rientri?"rimarrà nell\’aria ancora il sussurro della sua voce finchè ci saranno persone come te…dolce amico…baci…Lady

  9. Sto cercando di sbiadire ancora le ultime immagini… Quelle più tristi e… fredde… che vogliono rubarmi quel che c\’è stato di bello prima…A lui, ed a me stesso, sto restituendo quelle che invece aveva meritato nel tempo…Grazie a tutti… :)

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