Confusion…

Avevo scritto qualcosa qualche sera fa. E chissà mai dov’è adesso.
E più di tutto, chissà mai cosa avrei potuto dire… da non finirlo e lasciarlo invece in sospeso. Mi spiace sempre un pò quando perdo qualcosa… anche le semplici parole di una sera, di un momento…
Ma di certo so che ieri come adesso ci sono delle priorità, e la mia anche oggi non sarebbe stata quella di scrivere in un blog. Per questo è così tardi, adesso… Mi rubo qualche ora di sonno pur di restare qui e non sottrarla al resto… Accendo la mia tastiera, suono quel che ho dentro nel modo in cui riesco… Metto le cuffie e suono… tra una frase ed un pensiero che passa di qui… E non è seriamente suonare, perchè in realtà non so neanche farlo, ma nelle poche note che escono, con qualche sbaglio qua e là ed un motivo che ricomincia, trovo ed esce tutto ciò che vorrei dire…
Ho sempre voluto una fila di tasti bianchi e neri vicino ai miei occhi… Non sono mai stato davvero senza…
E anche adesso è qui, vicina a me. Vicina anche a questo computer. Resta spenta settimane, poi una sera ci passo accanto, mi fermo e la accendo…
E accenderla ha sempre un senso, un motivo…
Accenderla vuol dire che da solo non ce la faccio a parlare, vuol dire che ho bisogno di dire le cose in modo diverso…
Con le mie dita un pò stonate e fuori tempo. Con le note che invento solo per me e riascolto in silenzio…
C’è una strana atmosfera la sera… nel tempo che resta dopo un giorno di lavoro, c’è l’ombra di una persona cara che vedo e sento spengersi…
Come spento divento io fra i suoi ricordi ogni giorno più confusi…
E già non son più ricordi, lo so. Frasi e parole mischiate senza una logica e un perchè, che certe volte vorrei pure pensare stà zitto, ti prego… ma è meglio non pensarlo e sorvolare con finta distrazione…
Una malattia beffarda… perchè a poco a poco trasforma e fa dimenticare l’uomo che era… e non è giusto… Perchè gioca con la dignità, posa un velo su un’immagine bella e la fa sua… E a noi non la lascia più vivere…
E non le trovo le parole… vorrei parlare di ombra e non dovrei, perchè questa persona posso stringerla e sentirla… solo che certi giorni capisci come possa diventare difficile riconoscere una persona solo dal volto…
Si capisce quel che voglio dire? Non lo so… certe cose mi riesce difficile dirle… Davvero…
Mio malgrado, questo mi sta cambiando, e tendo a dare meno importanza ad altri problemi, alle piccole questioni di ogni giorno… E spesso la sola cosa che mi dico, al confronto, diventa ma figurati… cosa vuoi che me ne importi se…
Così capita anche che stia per sgridare mio figlio per un capriccio e poi, come questa sera, penso a quel che ci succede intorno, penso a quel che vede, penso a come possa cambiare ai suoi occhi, quelli di un bambino, un nonno che non sa neanche più chi sia questo bambino che gira per la casa… e che talvolta è pure cattivo con lui senza ragione o motivo. Un nonno che qualche volta gli fa anche un pò paura…
Penso a cosa sentirei io col suo piccolo cuore, guardo il suo viso e questi occhi di bambino, e allora lascio stare, che alla fine le cose che combina mi diventano piccole… E che male c’è ad essere piccolo e sbagliare… è un bambino intelligente… Cerco di fargli capire il perchè delle cose, tutto qui… Che poi possa pensare… adesso che lo so, non lo farò ancora… Lo so che certe cose le pensa, anche se è solo un bambino.
So leggere i suoi occhi, perchè sono come i miei… E se mi guarda, se mi parla così, conosco davvero molti dei suoi pensieri… Non tutti, per fortuna… perchè quelli che mi sorprendono li adoro… Come qualche sera fa, mentre preparavo le cose da portare via, per lavoro, e lui con disinvoltura guardava me e la borsa… poi mi ha detto tieni… mettici anche questo, così ti ricordi di me… allungando la mano con il suo orsetto… E mi son ritrovato con quel piccolo portachiavi di pelouche tra le dita che un attimo prima teneva con sè…
Son rimasto immobile… che i pensieri non sapevano neanche da che parte andare…
Gli ho dato un bacio in fronte ed è tornato a giocare, come il suo fosse stato il gesto più normale…
Sono gran sorrisi, e fanno un gran bene…
Grandi sorrisi… come quando ha messo i suoi arnesi giocattolo, pinze, cacciaviti e le sue chiavi di plastica nel cassetto con i miei, quelli veri, e con innocenza e fors’anche complicità mi ha detto, se poi ti servono, li puoi usare

Lo ammetto, ci sono momenti di incertezza… sere in cui mi sembra di non saper fare nulla, nè per chi mi sta vicino, nè per me. Sere in cui vorrei solo lasciar scivolare via il giorno…
E anche adesso chissà, magari faccio come l’altra sera, lascio tutto scritto qui e poi non lo ricordo, lo perdo. Ricomincio dal niente o con altre parole…
O più semplicemente, beh… aspetto il momento…

E forse questo era giusto…

Chiedo scusa se non ci sono stato. Chiedo scusa anche se non passo a dirvi ciao, o se rispondo tardi ad una lettera.
Così, chiedo scusa anche a chi nel frattempo se ne è andato di qui…
E che dire… se il tempo non è bastato, farò girare ancora la stessa canzone e continuerò da qui…

Everywhere the sun is shining.
All around the world it’s shining.
But cold winds blow across your mind.
Confusion… it’s such a terrible shame…
Confusion… you don’t know what you’re sayin’…

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12 risposte a “Confusion…

  1. e mi accingo a scriverti quasi in punta di piedi…perchè leggere questo post è come entrare nella tua casa…nella tua vita…Non ho parole per quel nonno che si sta smarrendo nella sofferenza e che porta con sè un pò di tutti voi..compreso il dolce cucciolo che sembra già un omettino pieno di premure ..Che bello che è tuo figlio! del resto il frutto non cade mai lontano dall\’albero… Sono contenta che non hai lasciato smarrire le parole nate per questo scritto..è ricco..è intenso..è vero…come te!e non ti dispiacere se ci sono giorni da far scivolare ma lega i momenti da impreziosire nei ricordi..con emozione…Non scusarti con chi passa di qui..perchè son certa che le persone che lo fanno ti stimano e ti apprezzano e sapranno comprendere e darti tutto il loro sostegno perchè una parola di incoraggiamento anche se nasce da viaggiatori del web e non da amici che ti possono stringere la mano può anch\’essa dare un pò di spinta a non lasciarsi andare … Abbraccia il tuo cucciolo perchè se potessi farlo ..adesso lo farei..

  2. Un figlio… il nostro presente ed il nostro futuro… a volte il nostro solo riscatto dal passato…caro GaS… non ha importanza quanto tempo passi con noi,l\’importante è "l\’essenza" di te che sai mettere in questli attimi…

  3. come sempre un lungo post (non è un rimprovero!)colmo di pensieri
    un post triste ma che si riempie di speranza negli occhi e nelle parole di tuo figlio…
    http://sognaresempre.spaces.live.com/blog/cns!6C09ACF9E0BC93E2!3978.entry
    mi autocito ma solo per dirti che so esattamente cosa stai provando
    so esattamente cosa sia lo strazio che provi
    so esattamente anche cosa possa provare tuo figlio
    il mio ne ha 16 non è più un bambino ma…la sua nonna, quella che lo ha accudito, quella che era con lui quando la mamma era fuori a lavorare
    quella nonna piccolina ma così piena di forza per lui non c’è più
    se ne è andata in un mondo sconosciuto e ha lasciato una bambina spaurita, dolce e remissiva che non sa più esattamente trovare una sua collocazione
    so tutto gAs
    so tutto… è uno strazio ogni giorno
    ogni ora
    ogni minuto…
    e cerchi nella memoria, cerchi nel cuore quella persona che ti ha cresciuto
    alla quale ti sei appoggiato nelle difficoltà perchè ora sei tu il baluardo, sei tu il genitore…e sorrido pensando alle parole su tuo figlio (quanti anni ha?)…alla sua innocenza (ma siamo sicuri che sia innocenza? o piuttosto la splendida semplicità di coloro per i quali il mondo è ancora solo bianco e nero senza le infinite sfumature che spesso velano la realtà del cuore)alla sua consapevolezza, è consapevole sai di essere una figura portante nella tua vita e ogni tanto te lo fa notare a modo suo…in un modo dolcissimo…non chiedere scusa gAs, chi vuole capisce e ti viene a trovare per sapere come stai
    chi non vuole non lo fa, che tu passi o meno
    un abbraccio gAs
    sempre più non-amico carissimo
    Claudia

  4. caro gas , il tempo che lasciamo quì non è solo per noi … grazie di aver condiviso i tuoi pensieri , mi spiace molto per la malattia che ti ruba un caro un pò al giorno…un forte abbraccio e fatti forza, trovala dove puoi anche nei cacciavite di tuo figlio…..che a leggere bene dovrebbe servire ad aggiustare una vita …anzi più di una visto che è plurale no?

  5. Eccomi gAs a dirti che sento lo smarrimento, la stanchezza, l’incertezza di un momento difficile che stai vivendo. E’ duro vedere una persona cara che non è più presente a se stessa….è un’esperienza che ho vissuto già due volte…per cui ti capisco perfettamente. Hai il piccolo vicino a te che ti ripaga ampiamente. Un abbraccio.

  6. ………sono dovuta fuggire da una persona così…….i miei figli sono più grandi….sono adulti ormai….ma non ancora pronti ad accettare critiche e cattiverie ingiustificate……i bimbi….i giovani….vanno sempre protetti…..sarà brutto da dire….ma guarda sempre con gli occhi del tuo bimbo…..proteggi lui da cose che non hanno senso e che non può capire…..lui cresce….lui sarà l\’uomo del domani….dagli i mezzi per essere giusto …..scusa…ma mi tocca molto perchè ne esco solo ora…..e tu….tu sei un piacere da ascoltare….le tue parole sono come una sinfonia che attornia e porta altrove……ci sono poco anche io…..ma di gas non mi dimentico……..continua a guardare le cose con gli occhi dell\’anima…..:)ti abbraccioemma

  7. Ogni qual volta leggo qualcosa scritto da chi,come te,ha un bimbo piccolo mi si apre il cuore e mi viene un abbozzo di sorriso.Credo che i gesti più belli siano proprio quelli che quei piccoletti vi donano senza sapere cosa di così bello fanno per voi.Ed è proprio vero…qualsiasi cosa si faccia,si decida di fare, di dire…si fa pensando innanzitutto a loro. E se con i loro occhi si prova a vedere il mondo , forse a molte cose si darebbe il giusto peso.:)Io non ne so nulla ovvio…parlo da profana eh :P Ben riletto gas…un abbraccio

  8. Ciao dolce amico…pensieri profondi che parlano della tua Anima buona…io sono sempre qui,ti leggo spesso per avere un po di compagnia…un abbraccio forever…Lady

  9. ……. vi sono notti in cui il buio è più buio….vi sono notti in cui avresti il desiderio di una mano che si allunga verso la tua….vi sono notti in cui….non so….forse è solo più notte……ed allora mi va bene passare di qui……..tu ami l notte con tutto il suo splendore…buio…dolcenotte gas……………..sempre emma

  10. non ero ancora arrivata a questo post…
    quando mi avevi detto della persona malata avevo pensato a qualcosa del genere…
    vedere una persona cara che non è più padrona di se stessa è una cosa tremenda… ci sono passata anche io con mia nonna… solo che per lei è stato per poco tempo…

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