il primo lunedi che puoi…

………………………….Everything Inside Me…………………………..

Tutto ha un inizio. Anche un cattivo pensiero. Anche un pensiero a cui puoi dire ‘va via’, e lui senza fare una piega ti guarda e si allontana. Ma si nasconde dietro l’angolo, attende, e prima o poi torna, appena sei più fragile, appena l’ottimismo abbassa gli occhi, appena le immagini, le luci, si fanno confuse. Sono passato dalla tua scrivania ieri mattina. Te ne accorgi quando una cosa è troppo vuota.
Stanotte ti ho pensata. Non era un sogno, erano solo pensieri. Ti capita mai? Perchè non è una storia che scorre, magari strampalata, magari dolce, come quel sogno che mi raccontasti un pò di tempo fa, di quei giorni in cui stranamente andavamo a scuola insieme…
Questa volta era diverso.
Un pò di tempo fa mi hai chiesto di parlare di te, di provare a scrivere come ti vedo io, o meglio come possono vederti gli altri, perchè anch’io sono un pò gli altri
E in parte anche per sentirmi parlare, almeno una volta, di qualcosa che conosci bene, invece di dover solo immaginare voci e volti in questo blog…
Peccato che quando c’è una realtà da descrivere, io non sia mai così bravo, perchè più che vedere davvero spesso immagino soltanto, e più che di certezze scrivo solo sensazioni…
Parlare di qualcuno che sento vicino ma che forse non vedrò mai è diverso… per questo per descriverti davvero forse adesso dovrei scegliere di più le parole, ma non lo farò, cercando solo sensazioni. Tanto, vedi, non faccio neanche il tuo nome, così sarà più facile averne, quasi non ti conoscessi…
Sensazioni… ed una mattina ho sentito che mentre attraversavi la strada e mi venivi incontro, era bello che tu sorridessi.
Ed è successo una volta, una soltanto che mi venissi incontro così, e ricordo il punto esatto. Tu sicuramente no, ma è normale: non è per sentirmi diverso, ma a volte certe cose so di vederle qualche millimetro più su. Me ne accorgo, anche quando non dico nulla e torno giù… Che poi non saprei dire che vista ci sia da lì, che se ci penso adesso sembra solo appena appena diversa da questa…
Perchè quelli sono attimi, ma durano di più. E’ quando senza alcuna malizia hai la sensazione di un abbraccio… che quasi la gente a passare intorno non ci fosse più. Sparita con semplicità da quelle strisce pedonali, mentre non ho pensieri diversi per te, perchè quegli occhi da fatina buona riesco a guardarli con l’innocenza nei pensieri.
C’è una canzone che dice, Se me ne andassi via da qui, chi mi verrebbe a cercare? Dimmi che tu lo faresti, e che non siamo passeggeri distratti…
Io lo farei. Io ti verrei a cercare. Per questo adesso mi pesa non vederti e non sentirti da tutto questo tempo.
E’ banale, ma dalla tua assenza ho solo annaffiato le tue piantine nei giorni in cui non c’era nessuno a pensarci, ed ammetto che l’idea non sia stata tutta mia, ma loro sono lì da sempre e per la prima volta potevano aver bisogno di qualcuno, perchè tu non c’eri. E tu? Tu come stai? Questa scelta di non dire niente, di non far sapere cosa non ti fa tornare ancora, beh… funziona sai? Nel senso che non so più niente di te. Nessuno sa niente di te, che sei lontana e vorrei poterti dire qualcosa, lasciarti anche solo un pensiero sciocco. Capiresti la differenza, come sappiamo capirla tra chi è solo distrattamente curioso e chi invece chiede di noi perchè ci vuole bene.
Per questo non condivido la tua scelta, ma la rispetto.
E in fondo un solo pensiero sarebbe davvero importante da dire, adesso. Non è solo chiederti come stai, non quando torni, non cosa sia successo. Non ancora… ci sarebbe tempo dopo. Adesso dovrei solo dirti che mi manchi. E vedi quanto è difficile dire le cose più semplici? Anche se so che tu ne capiresti il senso e sapresti dargli quello giusto, in realtà quello che direi davvero suonerebbe più o meno come un torna presto… Che sarebbe comunque sincero, ma incompleto…

La riconosci questa foto? Risposta ovvia, perchè che l’hai fatta tu… E non ti ho ancora ringraziata abbastanza, perchè so bene dove sia quella panchina.
Ero stato lì pochi giorni prima e tu, senza neanche saperlo, hai scattato una foto a pochi passi da dove ero io. Dico… ce ne saranno state di panchine in giro per la zona? Proprio a quella…
Non ho avuto parole nel momento in cui me l’hai regalata e non ne ho adesso. Ma intanto ti lascio un abbraccio per i colori e per il pensiero…
Sabato mattina, ore 8 e 46. Faccio colazione, e chi mi conosce sa che è strano per me essere già in piedi, di sabato, ma che tu ci creda o no, stavolta l’ho fatto per restare qui con te. Perchè non c’era nessuna fretta, lo so, ma sentivo che era il momento giusto per farlo.
Poche righe che probabilmente terrò qui un paio di settimane prima di decidermi a pubblicare. L’eterno indeciso: Ma seMa poi
Una tazza con il disegno di un cane, un pò in rilievo, che una volta “abbaiava” pure, mentre veniva sollevata. Simpatica… Oggi l’ho scelta perchè l’ho vista un pò più grande delle altre. Penso che dovrei comprare solo di queste: tazze grandi. Od una sola tutta per me, da riempire di cose… Latte, biscotti… Cereali, cioccolato. O di un semplice thè caldo.
E intanto lo so che questo non è parlare di te, ma tu sei quella che legge, quella che mi ascolta. Così, senza che tu lo sappia, mentre leggi ti vedo e mentre ascolti sorrido. Sorrido anche se sono preoccupato e non serve a niente negarlo. Per te, perchè non torni. Per questi vuoti di notizie e perchè sto parlando di te mentre non ci sei.
E sapessi che darei adesso per scrivere e poi domani mattina sentirti dire subito cosa ne pensi… Se qualcosa non si è capito o se certe cose sono riuscito a farle sentire un pò di tutti…
Non preoccuparti per me… L’ho sentita questa frase, sai? Mi è rimbalzata in testa mentre me la ripetevano e l’ho fatta mia, come se tu l’avessi detta proprio a me invece che ad un amica.
E’ strano come la preoccupazione certe volte aumenti proprio nel momento in cui qualcuno ci dice di non preoccuparsi per lui. Forse perchè ci rendiamo conto che allora un motivo per preoccuparsi potrebbe esserci davvero. Un pò come quando c’è chi ti mette la famosa pulce nell’orecchio, che se lasci correre i pensieri poi non li fermi più…
Sarà il tono della voce, sarà come certe cose le senti in testa o ti arrivano al cuore.
Così provo a immaginare come ti senti adesso… e non dico fisicamente, che quello forse non potrei neanche capirlo… ma come ti senti dentro. E non la sento la tua risposta, per questo vorrei esserti più vicino, anche solo per sfiorarti un istante la mano, o per ritrarla se appena in te avvertissi imbarazzo.
Tanti frasi sono rimaste qui, tanti di quei poi ti racconto, poi ti farò leggere. E ti farò ascoltare, vedere, provare…
Ho scritto una nuova canzone, sai? Quando torni mi farò coraggio e ti farò sentire, così poi ti fai due sorrisi e torni quella di sempre…
Ed è ancora un poi.
Ah… una cosa. Io posso anche permettermi di essere preoccupato. Tu no, mi spiace. ;) Tu resta serena, e dimmi soltanto ci sono.
Ma fallo presto.

Ed è passata un’altra settimana… Chissà se ti piacerebbe questa musica, intanto. La sto usando per scrivere, e sopra si scrive meglio che su un normale pezzo di carta…
Scrivo sulle note, scivolano via insieme e per come ti conosco, si, ti piacerebbe… Del resto, per la musica mi sento un pò il tuo primo filtro, e anche questa sarà tua, promesso.
Ti scrivo in pausa di lavoro e non dovrei. Ma vuol dire che è importante, che non sempre so aspettare e che il tuo pensiero passava di qui proprio adesso. Perchè mandarlo via?
E si, ti ho vista passare in questo venerdi… Per me è importante il venerdi, forse non più di quanto lo sia per gli altri, ma se penso all’effetto benefico che ha su di me, che mi fa sentire diverso, migliore, allora spero sia un bel venerdi anche per te, che ti dia la forza di affrontare tutto ed uscire di lì.
A lunedi. Il primo lunedi che puoi, ti prego. E adesso, sorridi…………. :)

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14 risposte a “il primo lunedi che puoi…

  1. è una meravigliosa lettera aperta e sono certa che quando verrà letta da quegli occhi di fatina buona sarà grande l\’emozione e la commozione…non aggiungo altro se non …che sia presto lunedi !namastè gAs

  2. non ho prole per commentarequesta meravigliosa lettera a quella che tu definisci fatina buonaci sono persone nella nostra vita che ci mancheranno sempre

  3. ci mancheranno perchè fanno parte di noiperchè sono entrate dentro di noi e quando non ci sonole evochimo con un pensiero, un sorriso,una notaspero che venga presto quel lunedìbuonanotte gAsun abbraccioClaudia

  4. Noooo..tu di certo non sei un passeggero distratto…e guardo ancora quella foto,uno scatto della fatina che ha davvero degli occhi belli se ha colto questi colori,questa magia..Vedrai che mentre le annaffi le piantine,ti sbucherà alle spalle un bel mattino e ti dirà"..non ce l\’ho fatta ad aspettare un altro lunedi.." e vi sorriderete .Un abbraccio per te e uno in più per lei…

  5. ahahah non me l\’ha detto nessuno e visto io….scusa se ridodopo un pò di tempo ripasso qui, stando poco al pc in questo periodo e ho letto la tua risposta al un mio vecchio commento solo ora…il mio blog, non è accessibile…è strano non è privatomisteri di msn….vadi un pò di corsa, ma tornerò a leggere con calmaintanro ti auguro una serena settimana con un sorriso

  6. non riesco a commentare, non come vorrei, non come questo tuo post meriterebbe. Alcuni passaggi li sento così vicini a me…Auguro a te e alla tua fatina dagli occhi dolci che quel lunedì arrivi presto.Ciao

  7. …..CI SONO……..che emozione leggerti!!!…sono passata dal sorriso al pianto.. e più di una volta…..Finalmente il periodo buio è passato, sto bene e presto mi rivedrai (giovedì!!!).. e sarò pronta per tutte le tue domande, per la tua musica e per la tua dolcezza….Grazie per il bellissimo post e per le mie piantine..sei un buon amico.. tvb..la tua fatina buona

  8. un grazie a te per il "BENTORNATAAAAAAAAAAAAAA"……e a tutte quelle che mi hanno augurato un "veloce rientro di lunedì"…….io non sono molto brava con le parole, soprattutto quando si parla di me…perciò mi limiterò a dirvi ancora solo….Grazie!!! ciao a tutte….la fatina…… :))

  9. ho riletto questa stupenda lettera, anche se non ho capito nemmeno stavolta le stesse cose che non avevo capito alla prima lettura…
    forse è stata scritta in un periodo non proprio bello per questa persona alla quale è indirizzata… ma se io ricevessi una lettera così mi sentirei padrona del mondo… è colma di affetto e tenerezza… e non riesco più a dire nient’altro… devo ricacciare indietro le lacrime…

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