cartoline in 3D

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E’ ancora fine agosto mentre scrivo. In spiaggia, lungomare, sui marciapiedi delle case vicine, gente che si saluta, si scambia le ultime parole prima del rientro. Si rimanda tutto al prossimo anno come una tradizione. "Tanto ci sentiamo…"
Piccoli gruppi di persone sparse qua e là, nei visi gli stessi sorrisi, le stesse parole che non sanno nascondere un pò di malinconia; alla fine di ogni bella stagione, i saluti si assomigliano sempre un pò…
Leggo il programma della serata conclusiva, quella di fine estate, scritto a mano con un grosso pennarello perchè tutti possano vederlo. Qualcuno ci sarà, qualcuno meno fortunato è già ripartito, lontano…

Ricordo il primo giorno, quest’anno, quando fermo con l’acqua alle caviglie ho respirato a pieni polmoni quell’aria familiare…
E il mare del primo giorno sa sempre di attesa appagata, di ritorno, di emozione così personale che non si può dire… l’emozione di un mare che ci ha visti bambini e che quando inizi a bagnarti, a camminare, sembri riconoscere sotto i piedi in ogni dettaglio. E ogni anno ritrovi gli stessi colori, gli odori, gli stessi riflessi sull’acqua e la stessa armonia di quelle onde che ti vengono incontro e ti raggiungono…
E ti accorgi di star bene mente e corpo, quasi quel gesto, quel mare che ci riconosce stesse sciogliendo nodi nell’anima…
Il mare del primo giorno è vertigine, stupore. E’ umiltà. E’ la tenera vulnerabilità della pelle che torna a casa con il primo rossore, è quella sensazione come di… farfalle nello stomaco, come quando ti innamori.
Come quando tutto intorno diventa improvvisamente gradevole, inebriante, e rubi il segreto della positività

Il mare del primo giorno…

…è un pò tornare bambini, a quello stato così naturale di sentirsi innamorati con cui nasciamo e che col tempo smettiamo un pò di percepire…
So bene che per qualcuno tutto questo è esagerato, per questo certe sensazioni restano qui, non ne parlo, solo perchè in certi momenti è come alzare al massimo il cursore della sensibilità… e si vede però che uno strumento così non tutti ce l’hanno. Peccato, perchè forse saremmo tutti sempre un pò più disposti per gli altri…

Adesso le strade sono già più vuote, gli ombrelloni più radi e le serrande delle case che si affacciano sul mare quasi tutte chiuse. Avete mai visto com’è un intera strada che si svuota? E’ una cosa che mi ha sempre colpito scoprire tutto quanto chiuso in una sera, e al mattino, quando il sole è già alto, vedere che tutte le serrande son rimaste chiuse. Ogni finestra ha lo stesso colore, e l’intero palazzo non è che un unico grande cartone dipinto. Nessun segno di vita, nessuna presenza a dirsi buongiorno…
In spiaggia ci si guarda intorno, stupiti di quella pace ritrovata, di quella dolce assenza del tonfo di un pallone calciato tra la gente o della musica a tutto volume dell’ acquagym mattutino. Pace, finchè il bel tempo regge.
Poi passano i giorni, tra l’inverno e le piogge… finchè un tiepido giorno di sole vedi quelle finestre riaprirsi… ed è di nuovo colore, di nuovo aria. Allora sai che è di nuovo estate, finestre aperte come rondini a indicare primavera. E sai che qui adesso la vita tornerà a scorrere calda e veloce…
Ogni volta che comincia un’estate, è vietato pensare che possa finire… la bella stagione dovrebbe solo riposarsi appena e subito tornare, come quando il Sole lascia posto alla Luna solo per riposare. Per non invecchiare mai…
Mi torna in mente qualcosa di un pò di giorni fa, quando un mattino alla radio affermavano che anche la Luna sta invecchiando, con tanto di prove. E ho trovato subito la notizia di cattivo gusto… Era un pò come contare le rughe di una bella signora per mostrare a tutti il tempo che passa…

Ci sono giorni che quando se ne vanno non lasciano il segno, momenti fatti di piccole cose, come quando guardi l’auto appena lavata e due giorni dopo piove… ma ci sono cose altrettanto semplici che invece restano, come passare una sera in lungomare, sedersi ad un tavolo e trovare una frase scritta in un menu, come è successo a me: gustati la pizza: spengi il telefono. Ecco perchè il tempo non dovrebbe avere la stessa misura per tutto: ci sono cose che contano e che meriterebbero scorresse più lento, per loro…
Da parte mia, quella sera il telefono l’ho spento davvero, e sto imparando a farlo ogni volta che un momento è importante…
Stringo quel che vedo, quel che sento. I miei paesaggi, le mie cartoline in 3D… Stringo anche questa terra, palestra naturale per l’anima… fatta di piccoli borghi silenziosi che a volte ti parlano forte e a volte bisbigliano sottovoce, e solo nel silenzio puoi sentirli…
Emozioni da fotografare senza neanche regolare luce e tempi, perfette senza aprire Photoshop… Basta prendere il cuore e metterlo in una jpeg.
Ma chi se ne va, lontano da qui, arriva a casa e capisce che le immagini più belle non è riuscito a portarle via. Perchè quelle restano qui e ti costringono a tornare…

Nel post passato, Chiara scriveva… "chissà che tu abbia incontrato un pò di estate in questi giorni….magari ti ritroverai troppo occupato a viverla e lascerai solo dopo affiorare i suoi ricordi qui per noi …." E adesso è tutto qui, con il sole al mattino che tinge appena la punta degli alberi, da dietro la collina. E non ha più fretta di arrivare, come fino a ieri non aveva fretta neanche di finire il suo lavoro ed andare… e non era buio mai.
Qui c’è ancora un pò sole, per chi non vive di corsa ma assapora tutto. Per chi si accontenta, per chi ama un semplice respiro pur sapendo di poter chiedere di più… Per chi ha amato un sorriso come fosse stato un abbraccio… e questo nostro spicchio di mare come fosse stato oceano…

Settembre. Un cielo azzurro enorme per la strada, più grande dello spazio che ha, e tutto quanto non c’entra. Scoppia.
E di lì, a piedi, passo ai lati di una casa, una serranda tirata su, il suono nervoso di una sveglia che arriva dall’interno ed esce come il profumo di un caffè che ti fa voltare…
Gettato da una parte, a terra, un cd fatto a pezzi che non sarà più leggibile, segreti che resteranno segreti.
Curiosità… per un cd, per una stanza che si sveglia.
Curiosità per le cose semplici di ogni giorno.
Curiosità per le cose che son tornate. Giochi, colori e sorrisi…


When I’m lying here with you   
and the whole world’s out of tune   
you’re the one and only voice   
that makes things right   
So stay with me tonight   

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19 risposte a “cartoline in 3D

  1. e adesso come faccio?mille cose da dire e questo stress che mi dirà: commento troppo lungo…ho sorriso per prima cosa, non sei poi andato così lontano se sul menù era scritto spengi, lo dite solo voi…

  2. il primo giono di mare: bellissime le tue sensazioni, bello come le hai raccontate…ogni volta che riesco ad assaporarlo, anche solo per poche ore, in qualsiaisi stagione, si qualsiasi riva io mi trovi provo quello che dici tulo respiro, mi compenetra, lo vivoogni volta come la prima volta

  3. con lo stesso stupore, la stessa gioia, la stessa attesa della pace che inevitabilmente riesce a trasmettermi, il mio sguardo si perde nella sua immensità ed il mio entire si espanse libero di volare oltre

  4. lo stesso mare che lo stesso non è maiche muta impercettibilmente sotto il tuo sguardo affascinatosempre ugualea se stesso e sempre diverso

  5. non è vero sai gAs che il tempo scorre sempre uguale, o meglio è vero che scorre sempre uguale ma la nostra percezione del suo scorrere varia a seonda del nostro stato d\’animo, del nostro sentire un secondo è sempre un secondo macerti secondi durano orealtri neppure unmillesimo

  6. non commento sui borghi abbarbicati alle coline del tuopaseaggio sotto un cielo da urlo che, come dici tu non finisce maiho scritto troppobuonanotte gAsun sorriso e un abbraccioClaudia

  7. ……la tua visione vorrei potesse essere la mia……ma ci sono volte che il ”mare del primo giorno”…..è il mare dell’ultimo…….ci sono volte in cui devi recepire tutto e subito perchè non sai quando i tuoi piedi risfioreranno quel mare…..vi sono volte in cui con uno sguardo vorresti rapire cielo e mare e luce e tutto……

  8. e volte in cui un po della tua anima non torna a casa…..c\’è molto gas…..in ogni cosa….in ogni maniera venga recepita…….dolcenotte gas…..splendido leggerti

  9. e mentre leggo questo post che saluta l\’estate mi viene da pensare che questa domenica è stata calda e profumava di bella stagione…si..avrei voluto regalare ancora un pò di salsedine alla mia pelle…avrei voluto sedermi sulla riva a respirare col vento tra i capelli…e sarebbe stato possibile oggi…si…sembrava estate piena…ma intanto è bello stare qui..e ci resto volentieri…ti abbraccio

  10. ah!!!il mare…..ma quanto fantastico non è???????gran bel post gas …sei come un onda che trasporta….bella senzazione in effetti….BRAVO!!!!

  11. <<Ma chi se ne va, lontano da qui, arriva a casa e capisce che le immagini più belle non è riuscito a portarle via. Perchè quelle restano qui e ti costringono a tornare…>>.Esatto…e nell\’attesa di tornare nel blu, la vita ci offre i caldi colori dell\’autunno da riscoprire,

  12. il sorriso timoroso di un bimbo che saluta i genitori ed entra in un\’aula scolastica, il tepore di un plaid, il dolce sapore dell\’uva e delle caldarroste, il buongiorno di uno sconosciuto nel sentiero di un bosco profumato di funghi…In attesa del blu che verrà.Ciao,felice inizio al tuo piccolino:-)

  13. che meravigliosa cartolina…di quelle che quando arrivano poi le leggi e le rileggi con quello sbrilluccichio negli occhi tanto che sono belle ..tanto che le senti ..buon fine settimana dolce anima

  14. Lunedì è l’ultimo giorno tutto per me…. poi fino alla fine di Agosto non ci sarà quasi più niente… è bellissimo quello che hai scritto, ma per me da una vita l’estate è il contrario di questo….
    io tutti gli anni aspetto con ansia la fine d’Agosto… e quest’anno ancora di più e sai perché…..

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