prima notte qui

Ciclo di materializzazione completato, verifica dell’integrità del pattern.
Segnalazione del trasporto avvenuto con successo…

Mi guardo intorno, la stanza è vuota… sembra solo di passaggio e invece è tutto qui. Mi han lasciato le valigie, borse di musica e post sparse qua e là, ma ne vedo solo qualcuna, le altre cose sono rimaste in sala teletrasporto. Dicono che non potevo portare via altro, niente che non fosse nel loro elenco.
Dieci minuti di viaggio e mi porgono un biglietto da leggere. C’è scritto Ciao Mondo! Bello… Non vedevo l’ora di leggerlo… :)
Lo accartoccio e non sarà certo questo il mio primo post qui, e mentre lo faccio qualcuno di WP mi guarda in modo strano… e resto solo.
Perché non potevamo portare tutto, qui? Ci ho pensato, e credo che qualcuno di voi avesse moduli fastidiosi… o foto che abbaiavano, si…
Ma qui ci vuole ordine, come in certi condomini con il regolamento scritto in fondo al portone.
Penso alle cose che ho lasciato dietro, e forse non è tutto male averlo fatto. Ci sono cose di cui per sbarazzarsi serve un’occasione, una scusa, e fra le cose metto anche le amicizie inutili. Che di occasioni per dirmi qualcosa ne ho lasciate tante senza avere niente, e sarebbe bastato poco. Anche un sorriso dopo una mail. Ma l’ho detto altre volte ed ogni volta che ho scelto, ed altri arrivavano e dopo un po’ avevo di nuovo solo numeri…
Energie che si perdono, e possibilità. Pensieri che vanno via e chissà se poi qualcuno li vorrebbe davvero. A volte mi affiorano come fossero dediche, ma poi chissà… se arrivando davvero a destinazione verrebbero ascoltati tutti quanti…
Magari anche a te arriva un mio pensiero, lo percepisci, ma senti che è il mio e lo lasci stare, come fosse una mail che lasci chiusa tra le pubblicità.
E qualcuno forse ha pensato che i mei saluti fossero come una newsletter a cui si è abbonati, di quelle che arrivano e non serve rispondere. Di quelle con un no-reply scritto in fondo alla pagina…
Così penso che anche se d’un tratto qualcuno non mi sentirà più, non verrà neanche qui adesso a cercare un perché.
Sono fatto così, forse è inutile far volare lontano certi pensieri se poi non sai dove farli atterrare… ma io non gli ho mai detto che forse non sarebbero stati accettati. O che sarebbero dovuti restare sospesi in aria. Li ho sempre lasciati partire comunque con coraggio, e il più delle volte sbagliando.
Se c’è questo rischio non me lo chiedo, non me lo dico. Sarebbe come se quella carta giù in strada sollevata dal vento, si chiedesse se è contenta di volare o se avrebbe preferito starsene ferma in un angolo, a riposare.
A me piace immaginare che sia stata lei a scegliere… planando per scelta in mezzo alla strada e rischiando ogni volta di strapparsi e farsi male, pur di volare… pronta a riprendere il volo per un’auto che passa e un’alito di vento… e via su in alto a credere che anche oggi non arriverà la pioggia a farla cadere…
E’ così che avrei sempre voluto sentire i miei pensieri: liberi di credere.
Liberi di dire e consapevole di quanto il passare degli anni renda più difficile mostrare certi affetti, per imbarazzo, timidezza o convenzione… e magari ci fossi sempre riuscito. Per contro, quante volte ho stretto al cuore solo frasi di circostanza, di cui poi alla fine del giorno ricordavo solo il rumore.
Perché certe emozioni non sappiamo dirle con semplicità… o temiamo che dall’altra parte non sappiano ascoltarle così, e allora fingiamo che non sia così importante dirle…
Guardo ancora questa stanza bianca. Sarà lo stesso blog comunque?
Mi sembra già di sentire delle voci, le riconosco.
E già sorrido…


…per voi…

Gli uomini comuni guardano le cose nuove con occhio vecchio.
L’uomo creativo osserva le cose vecchie con occhio nuovo.

Ed io sto ad un bivio. Seduto a rileggere la frase…

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17 risposte a “prima notte qui

  1. sono la prima a bussare alla porta della tua nuova casa..mi piace..
    mi piace pensare che la prima impronta ..il primo passo..il primo abbraccio siano i miei..
    ho un mare di cose da dire..emozioni che trasmetti e che vorrei poterti raccontare..ma ora non posso..ti dirò tutto quando torno a trovarti sempre che ti faccia piacere..Ora non ho che il tempo di un abbraccio..e non voglio sprecarlo in parole…
    lasciati abbracciare in silenzio…
    A prestissimo gAs

  2. eccomi gAs
    felice che il mio sia il primo commento nella tua nuova casa
    sì, lo so, non è una gara ma…
    sono contenta ugualmente perchè vuol comunque dire che i tuoi pensieri per me arrivano a destinazione, vuol dire che non sono un numero. odio solo l’idea di esserlo
    io sono io con tutta me stessa, bella o brutta, buona o cattiva sono io e ci tengo!
    la stanza è vuota? sì certo, sei appena arrivato e non dubito che presto la renderai confortevole e accogliente come solo tu sai fare. Hai dovuto lasciare qualcosa… pazienza, sai alla fine ho deciso che li trasferirò pure io i miei blog qui ma.. solo dopo averli salvati in locale e solo perchè non voglio che spariscano nel nulla, sono una parte di me… ma resteranno lì, a testimoniare un pezzo di strada percorso…
    come vedi ho messo l’indirizzo della mia nuova casa ma… per ora l’ho solo affittata e ho messo il nome sul campanello, non c’è nulla, non è neppure come mi piacerebbe che fosse
    è solo un primo passo…
    piano piano la arrederò come piace a me e lì scriverò di nuovo, per ora resto in silenzio e passo dagli amici e leggo e visito nuove case…
    un abbraccio gAs
    Claudia

  3. …faccio un po di rumore?…..
    qualche volta sono brava a far casino ;))
    per ora resto solo qui….ti tengo un po compagnia in questa nuova casa….sono certa che presto saprà molto
    di te anche questa :)
    ‘notte gas….

  4. a volte ci vuole una pulizia generale,salta sempre fuori qualcosa che non ricordavi di avere messo lì,e allora decidi in quel momento cosa farne,ti do comunque il ben arrivato nel tuo nuovo spazio,e ti lascio un abbraccio per una buona giornata :-))
    p.s. qui sta nevicando………….

  5. Eccomi, caro gAs, sono arrivata anch’io. Un bellissimo post di inizio in questo nuovo mondo.Che dire? Non sono mai stata brava con le parole….TU invece sai sempre trovare quelle giuste per esprimere ciò che senti e pensi. Sono contenta di essere presente nel tuo blogroll, segno che tieni alla mia amicizia come io tengo alla tua che cerco sempre di coltivare e mantenere viva.Un abbraccio. Lucetta

  6. ciaoooo, Gas,bentrovato :-)
    Ma sì, meglio guardare le cose vecchie con occhio nuovo. Capisco quel lieve senso di smarrimento che assale quando si deve lasciare la vecchia casetta ed approdare in quella nuova senza conoscere bene angoli, spazi e sfumature. E se guardo la mia vecchia casa con occhio nuovo mi rendo conto che lì ormai tante cose non funzionavano più bene. Ma quella è stata la mia prima casa, quindi in qualche modo resterò sempre legata ad essa anche se tra poco la chiuderanno a doppia mandata. e allora guardiamo questa nuova casa con occhi nuovi e magari ci piacerà. In fondo qui abbiamo trasportato le valigie pesanti ed è stato bello non perdere l’esssenziale. I punti e virgola si potranno pian piano ricostruire.
    Mi fa pensare quel tuo – Ci sono cose di cui per sbarazzarsi serve un’occasione, una scusa, e fra le cose metto anche le amicizie inutili-. Succede, capita anche a me, sta capitando, in questo trasferimento forzato, di sentirmi per qualcuno “un’amicizia inutile”. Vabbè, che vuoi farci? Forse gli intenti non c’erano: capita…na questo è un discorso lungo, che può portare lontano, arrecando anche sfumaturedispiacere. Quindi lasciamolo perdere perchè sono qui per darti il benvenuto nella tua nuova stanza,già ricca di pensieri e di voci.
    A presto
    Ciao
    Maria Rosaria

  7. visto che eri solo al bivio a rileggere la frase ..ho pensato di ripassare e lasciarti un piccolo amico a farti compagnia ..
    ¸.·´¯)tvb(¯`·.¸
    (\ /)
    ( . .) ●•٠·˙
    c(“)(“)

    buonanotte caro gAs

  8. Ciao Gas … ci siamo già “incrociati”? … sento muovere intorno, mentre scrivo, vibrazioni non nuove, come se … beh! … appartenere a ciò che si crea è appartenere al mondo dei blogghisti: scrittori, pittori, scultori del web… fondamentalisti nel cercare di segnare una traccia dell’essenza … Sono contenta di aver ricevuto una tua visita, le tue descrizioni sembrano derivare da analisi accurate … Un sorriso e se vorrai, a risentirci :-)

  9. mi piace il tuo modo di esprimerti, di rendere reali le tue emozioni i tuoi pensieri, con semplicità e verità….continuo a stare seduta sulla tua panchina,
    aspetto di vedere altre parole che leggere si posano su questo schermo, e questa pagina che piano piano prende vita, vedrai che riuscirai a renderla Tua
    un trasloco forzato, che neanche a me piace, cercherò quando sarà il mio momento, di portarmi via tutto ciò
    che in questi anni ha fatto parte di me, di voi
    ciao Gas…a presto

  10. Eccomi quà con la connessione “aggiustata” e un attimo per leggere con attenzione queste tue parole… carino il teletrasporto mi sono sentita le orecchie a punta ehehehehheeh e poi sulle ali di un novello Forrest Gump mi sono ritrovata a risponderti sulla carta che sceglie di volare…e la risposta è la sola possibile…tutto in questo mondo è in relazione con il suo vicino e allora la responsabilità della scelta va distribuita 1-chi ha forgiato la forma e consistenza della carta…2-l’ambiente(spazio)in cui si muove il soggetto principale, cioè il primo piano che noi notiamo ovvero la carta- lui!!! il vento che si sa è prodotto anche dal sole oltre che da molti altri fattori anche fosse ad esempio la volonta’ di un auto che sfreccia in quel selciato…e poi il tempo, perchè il tempo scandisce tutto… perciò caro gas non siamo mai soli nel bene e nel male i nostri meriti non sono solo nostri e così è anche per i nostri fallimenti.
    sai secondo me dove toppiamo di brutto? non ci fermiamo mai abbastanza a guardare davvero ciò che accade, e così facendo ci perdiamo tutto…ma nella tua panchina questo non esiste si lo so perchè nella tua panchina c’è scritto ATTENZIONE VERNICE FRESCA!!!
    ehehehehehehe dopotutto il blog è nuovo no?
    benvenuto caro gas :) :) :)

  11. Ciao, sei venuto a trovarmi nella mia stanza svuotata dai mobili…ti ho reso la visita e ho trovato parole che avrei potuto scrivere io, mi sono trovata a mio agio fra le tue parole e, nel possibile, mi sono intrufolata fra le righe, cercando di comprendere anche l’inespresso.
    Sono anche io una reduce di wls, il cambiamento non mi ha spaventata, credo che tutto si possa riedificare se i pensieri son chiari e chiaro è ciò che vuoi trasmettere nel vento…il problema è che ovunque si va ci si troverà sempre davanti a persone che, come è ovvio, filtreranno i tuoi pensieri e le tue emozioni con la loro sensibilità e i riscontri varieranno. Incassare spesso non è semplice e di sovente la leggerezza di un’emozione lasciata librare nel vento ha l’effetto boomerang di un pugno allo stomaco! A volte la nostra emotività è preparata, altre meno…ciò che importa è nn temere mai di far volare il respiro dell’anima; momentaneamente tutelo la stessa dall’effetto boomerang :D Felice di averti letto non posso che augurarti buone cose per la vita…in tutto questo bianco “sento” un arcobaleno di colori! Ciao Laura

  12. io sono arrivata in questa pagina solo ora…
    mi sa che ti ho conosciuto pochi giorni dopo il tuo teletrasporto…
    mi sono messa in testa di leggere i tuoi posts più vecchi, perchè in quello che tu scrivi egregiamente, trovo anche i miei pensieri…
    è bello… e poi qui c’è una tale pace….
    non so a quanto tempo fa risale il tuo blog, ma spero di riuscire a leggermelo tutto, piano piano….
    ciao*

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