Tra cielo e mare una linea sottile

Tra cielo e mare una linea sottile.
Così sottile che se la tracci sopra con un pennarello, il tratto è così grosso che rovini già tutto. Ed io sto lì, con gli occhi su quella linea che a tratti mi sembra pure vicina. A giorni, a momenti.
Sto lì quando non guardo troppo in alto per sognare, e neanche troppo spesso verso i miei piedi, con la paura di inciampare. Sto lì quando guardo dritto avanti a me e ascolto intorno. A destra e a sinistra. In profondità.
E forse dico cose strane, ma certi giorni ascolto in largo… perché se avanti c’è il futuro e alle mie spalle il passato, allora tutto ciò che è in larghezza è il mio presente… E più lo ascolto in largo, più tendo le orecchie, e più sono le cose che riesco a sentire e vivere meglio. Adesso, nel mio tempo.
Ogni centimetro di questa linea sottile merita di essere percorso oggi, perché se tendo le orecchie solo in una direzione, al passato con nostalgia o al futuro con incertezza, il suono del presente mi arriva piatto, senza emozioni.
Cupo come uscisse solo da una vecchia trasmissione monofonica…
Il mio presente invece lo vorrei sempre in stereo. E se il mondo non ha niente in contrario, qualche volta vedrai che mi concederà anche il surround…
Ci sono circostanze che in questo vivere non si possono evitare, ma quando cerco di trovare qualcosa di buono anche tra la polvere, o sotto un cielo coperto, mi accorgo che poi tutto funziona meglio. E allora respiro piano, fra magie e tesori nascosti che qualcuno non sa neanche più guardare, preso dalla fretta, dal bisogno di apparire come vogliono i tempi.
So di essere diverso in questo, se nella tarda sera che precede la notte scelgo di stare solo in spiaggia, piuttosto che seduto nella più grande e affollata gelateria del centro. Quella dove vanno tutti.
E ce n’è pure un’ altra piccola piccola a pochi metri, dove secondo me lo fanno anche più buono, ma quella resta sempre vuota. Perché lì non va nessuno e tu invece dovresti stare stretto con gli altri.
Non è un controsenso per i tempi moderni: lì non va nessuno perché quando vi passi davanti è sempre vuota. E allora è sbagliata…
Come è strano quando certe cose belle le vedi solo tu. E questo non ti fa sentire migliore, ma umile. Ti viene persino il dubbio che non siano belle davvero, perché se nessuno le vede allora forse quello strano sei tu…
Quando senti e vedi qualcosa di bello, di quella bellezza che non ha neanche un vero senso estetico, è qualcosa che negli occhi ti entra da sola senza che tu neanche la guardi davvero. Qualcosa che non saprebbe mai attrarti solo per farsi guardare, e allora certi occhi li sceglie lei ed entra, vestita solo di sensazioni…
E tu li chiudi un istante, per trattenerla, per capirla meglio. Per illuminarla dietro al buio degli occhi.
Quando qualcosa ti arriva così, la puoi anche respirare… come si respirano a volte certi sguardi, o certe tenere fotografie di pensieri.
Per le immagini belle che portiamo dentro, qualche volta serve davvero poter chiudere gli occhi. Serve per rileggere qualcosa che ti hanno scritto, serve per riascoltare quella voce.
Serve per scattarle ancora una fotografia.

Verso il sole, con gli occhi che seguono le bolle di sapone lasciate da un venditore di passaggio, in cerca di bambini. Ne spara una nuvola con la sua pistola colorata e sembra non finire più, verso di loro… e finché la scia non si dirada anche i miei occhi sono lì, su quel tappeto di bolle che mi solleva e poi mi lascia ricadere dolce, fra i teli e gli ombrelloni di questo palcoscenico azzurro… Un uomo passa, fa solo clic con un giocattolo e guarda un po’ dove mi porta…
Quest’anno l’estate ci ha messo un po’ a riconoscermi. O forse ci ho messo troppo tempo io, per riconoscermi insieme. Non è bastato bagnarmi di nuovo in questo mare per dirsi subito chi siamo e riconoscersi.
Ne ho sprecato un po’.
Il mare non da subito confidenza, non ti parla. All’inizio ti bagna soltanto.
Quando osservi la gente da li, con l’acqua fin sopra le spalle e gli ombrelloni piccoli quaggiù, le voci arrivano a stento, come echi lontani, e i venditori carichi della loro mercanzia colorata fanno tenerezza… li vedi rimbalzare da un posto all’altro e non si fermano mai…
Ho letto che uno stabilimento balneare ha offerto loro un ombrellone, perché possano fermarsi un poco e riposare, passando. Lo hanno subito chiamato l’ ombrellone del viandante, scegliendo per colori quelli della pace. Mi è sembrato un bel gesto. Raro. Qualcuno intorno però si è lamentato.
Timore che vi si formino capannelli o di stare dalla parte dell’abusivismo commerciale…
Che brutta gente, penso.

P1010860_2

E’ lento il fluire del mare. Ne percepisco appena il movimento, a livello di battito e non soltanto di pelle. Così non lo sento più circondarmi, ma attraversarmi… Quasi fossi trasparente.
Si, ci siamo ritrovati anche quest’anno. E ci voleva proprio un mercoledi pomeriggio così, con poca gente e questo mare piatto, tanto da sentirne il battito senza il suono delle onde. Tra me e il sole, adesso, soltanto il mare. Nessuna increspatura. Alcune boe segnano il limite acque sicure, ed una imbarcazione a vela è troppo lontana per significare qualcosa tra me e l’orizzonte.
Ed è solo una pennellata in più su una tela che soltanto gli occhi dipingono.
In realtà quando il mare si decide a parlarti, è soprattutto con l’anima che lo fa. E l’anima non si bagna mai troppo di sale e non si scotta al sole. L’anima è perfetta…
Credevo sarebbe stato più facile proporle di scrivere per me qualcosa, qui. Invece quest’anima ha preferito rubare il silenzio al mare della sera, senza mai volerlo riempire di parole o rumore.
Forse quando non cerchiamo le parole è perché pensiamo che se una cosa è bella, lo sia proprio così. Senza parole. E che tanto sarebbe inutile, perché poi non ne avremmo mai trovate di così grandi da spiegare certi momenti.

Così, sento che in realtà questo è solo un piccolo ritorno, ma il mio bisogno reale adesso è di continuare a raccogliere tutti quei momenti che di parole, in realtà, non ne cercano affatto.
Avete presente lo spazio vuoto tra due canzoni diverse? Quei pochi secondi che dividono un’emozione dall’altra… Ecco, questo è un periodo in cui ascolterei soprattutto quelli. I silenzi.
Quelli che ti fanno pensare a quanto era bella la musica appena sentita, e la senti sfumare ancora dentro mentre in realtà è già finita. Come un pensiero al sole che hai appena visto sciogliersi dietro l’orizzonte, che assapori ancora un po’ prima di alzarti e andare anche se lui non c’è già più.
Un sole che tramonta è come una bella canzone appena finita. Ti lascia dentro quella sensazione di bellezza e poesia che non ha bisogno di parole…
E’ vero… qui ho scelto una canzone a farmi compagnia. Ma non l’avrei portata con me sulla spiaggia. Per quanto bella, anche una canzone può far rumore.
La ascolto a musica bassa. Aspetto l’ultima nota e poi silenzio…
Certe cose non serve gridarle. Non serve pronunciarle.
Si può stare bene senza parole e capirsi anche meglio, eppure a volte farne senza non è facile lo stesso. Certe cose non le comprendi neanche in silenzio.
Perdonatemi se adesso leggo i vostri post da una notifica, e se non so neanche più se il vostro sfondo è ancora azzurro o pieno di cose nuove. Lì non ho internet e mancherò di nuovo, per un po’.
Buona estate, da chi la sera fa poco rumore…

P1010958_2

Un Pan di stelle tra le dita. Con le sue stelline di zucchero un po’ spezzettate che si sciolgono al caldo. Osservo la frase impressa sulla confezione.
“Quando tocchi il cielo con un dito senti morbido?”
Lo slogan di sempre… Sorrido.
E penso di si…

[PS… se vi piace la canzone… download…]

Annunci

41 risposte a “Tra cielo e mare una linea sottile

  1. e la canzone la ascolto ora, mentre ti scrivo…
    l’avevo fatta partire ma poi l’ho spenta
    avevo bisogno del silenzio per leggerti, per cercare il filo della tua anima tra le tue parole…
    per cercare quella linea invisibile tra cielo e mare…
    ricordo una volta scrissi un post su quello
    c’era anche una foto, come facciuo a donartela qui?
    te la mando in posta perchè se vorrai, lo sai che non riesco a vedere le immagini, potrai aggiungerla… alle tue parole, non le commento le ho bevute, assaporandole una ad una… sentendole con l’anima
    mi manchi e lo sai ma ti aspetto e ti abbraccio mentre seduto in spiaggia contempli il sole che si immerge nel mare e aspetti l’attimo per assaporarlo nel cuore
    Claudia

    • …te l’ho detto grazie? non te l’ho ancora detto? te lo dico qui…
      grazie per la foto…
      grazie per come sei…
      però lo sai… sono io che aspetto te : )

  2. un viaggio nei sentimenti e nell’anima….e li le parole spesso diventano inutili…..buone vacanze!

  3. come sai, fatico sempre a trovare le parole… e come sai mi dispiace tantissimo…. ho come la sensazione di rovinare i posts…
    ma adesso che ho letto ti immagino (non la fisionomia, ma il resto sì…) e ti vedo mentre assapori ogni onda ed ogni alito di vento…

    p.s.: mi piace molto quello che hai scritto a proposito della piccola gelateria… anche io la penso così sulle cose… e sulle persone…

    • …e come faccio ogni volta a toglierti questa assurda sensazione di rovinare i post se non hai delle superparole da lasciare? :D ma daiiii!! :D
      oltretutto poi, ogni volta le trovi…e allora qui come la mettiamo? ;)

      • ehhhh ma i tuoi posts meritano molto di più…
        però ci provo, dai…
        i pensieri spesso sono simili… chissà che non impari anche io a metterli per iscritto….

  4. Non sei l’unico a preferire stare solo in spiaggia la sera ad almanaccare sulla linea dell’orizzonte. E non è così strano che le cose belle le vedano in pochi.
    Buone vacanze e ritrovati bene con il tuo mare :)

  5. Ciao Gas, scusa se mi vesto da Speedy Gonzales, ma …
    Tornerò da Te appena possibile.
    Una granita al limone per questa roventa domenica di luglio
    A presto
    Gina

    • una granita? fantastico!!
      fino a pochi giorni fa il bar sulla spiaggia aveva la macchina del ghiaccio rotta… avresti dovuto vedere la mia faccia delusa :)
      ciao Gina… a presto!

  6. quante volte ho perso lo sguardo nel punto preciso in cui il mare e il cielo si abbracciano..nel punto esatto in cui non esistono confini ne distanze ma solo continuità…e in tutte quelle volte anche io mi sono fermata a percepire in larghezza il mio tempo sparpagliato troppo spesso nelle lezioni del passato e a volte troppo spaventato per le incertezze del futuro…Quando ci riesco..allora assaporo ancora quel sorriso che nonostante tutto custodisco dentro…si,quando ci riesco..sorrido da sola…di quei sorrisi pieni e sereni…che non importa quanto durano,ma l’importante è sempre che ci siano…
    Sai che sono schiva e un pò solitaria…probabilmente se provi ad entrare in quella gelateria più piccina,mi vedrai seduta in un angolino in fondo al locale ^_^
    Io non mi sono ancora bagnata quest’anno e forse non lo farò..ma non ne sento il bisogno…mi sono immersa qui..ed è stato bellissimo lo stesso…
    Buona estate gAs..ma soprattutto che siano giorni pieni di sole dentro…

    • quell’angolino in fondo al locale è delizioso :)
      ma se dentro dovesse fare troppo caldo, il muretto di fronte è perfetto per sedere… aria fresca, luce calda e… profumo di mare :)

    • Credimi, è un’onore averti qui!
      Non le conoscevo prima, ma fra le tue canzoni, scoperte per caso, ho trovato delle vere colonne sonore per i miei pensieri. .
      Sarà che quando poi la musica la senti davvero, anche le parole scorrono meglio…
      Grazie di esserti fermato e torna quando vuoi. Di cuore…

  7. Sono tornata, un po’ accaldata ma sopratutto per dirti che non sei
    solo nella “solitdine” di quei soavi momenti a rimirar nella
    calma sera l amico mare, mentre gli altri ( beata “ignoranza”)
    danno sfogo e sfoggio della loro sera estiva.
    Le Cose che Tu apprezzi e sfiori, sono tesori che si chiamo:
    Sensibilità, Delicatezza, Sobrietà dell’ Anima.
    Che non tutti posseggono.
    Vado al mare … ma lontano dalla “pazza folla”
    A presto
    Gina

  8. Ascoltare in largo sulla linea sottile dell’orizzonte… per carpire da quell’ascolto la pienezza del presente, per non perdere un solo attimo, un solo colore e amplificare una melodia sino a che il cuore vibra con essa…che poi non è molto diverso dal tuo ritagliarti la spiaggia di notte…su quella sabbia solo tua della quale potresti raccontare la storia di ogni granello invisibile ai più…da quel tuo angolo ove anche le luci di una gelateria affollata non nuociono più di tanto, da lì dove riesci a sentire che un solo ombrellone del viandante a te appare poco quando ad altri troppo…e fa un po’ rabbia.
    E poi ci sono certi mercoledì che ti bagnano anche le ossa, non solo la pelle e forse anche un pochino oltre…sino ad arrivare al paese del silenzio denso d’emozione….si, le cose più belle e vere non fanno rumore, si “sentono”…divengono sacre… da custodire nella cattedrale del cuore per dar luce all’anima affamata.
    E scusami se dalle tue parole ho imbastito un mio pensiero, ma quando vengo qui mi fai fare la sartina :D e cucio… e ricamo, e a volte rammendo pure :D
    Buon ritorno al mare…e buona estate gAs
    ps: ci ho messo un po’ a commentarti, ma come sai non ho il dono della sintesi…poi ho messo play alla musica e ho provato…ma col frano a mano tirato :D
    Un abbraccio dall’eco del vento…rigorosamente sciroccato :D

    • Ascoltare verso destra e ascoltare verso sinistra. C’è una funzione in ogni player che si chiama bilanciamento. Che in fondo è anche trovare un giusto equilibrio tra le informazioni che si ricevono, perchè la posizione migliore non è sempre quella al centro delle cose.
      Credo che ognuno di noi abbia dentro sè il miglior player che possa mai avere. Solo che a volte le batterie ci si dimentica di caricarle e allora non sentiamo più nulla. :)
      Ciao Laura… sono proprio contento che tu non abbia il dono della sintesi. Lo sono ogni volta di più. ;)

  9. ps2:sai cosa c’è scritto sulla confezione dei miei pan di stelle?
    “Quando le stelle hanno sonno cercano le nuvole più soffici?”
    …e mi chiedo se la mulino bianco personalizza anche le scritte sulle confezioni di biscotti e rido! :D

  10. Come sempre hai scritto di molti “quadri” e il quadro che preferisco in questo tuo post è quello della notte…una notte sospesa tra la bella musica della sera al mare e il sorgere del sole dell’indomani che sarà bello come la nuova canzone da ascoltare. La notte come spazio vuoto e silenzioso da ascoltare. Perchè è vero che a volte le parole non servono, ma è anche vero che ci sono momenti preziosi, ricchissimi di parole mute e di pensieri silenziosi.
    Buone vacanze
    buone notti d’estate
    ciao

  11. Alone in delight..perfetta cornice musicale per le tue parole..le tue emozioni..i tuoi pensieri..ora un pò anche miei…Ascolto e rileggo..e mentre quel che hai scritto scorre nei miei occhi..va oltre..entra dentro e come un abbraccio stropicciano le mie emozioni…
    grazie di essere come sei…
    tornerò ancora sai…
    ciao gAs

  12. Ti ho letto subito… appena pubblicato e la sensazione provata in quel momento ancora mi pervade…
    credo di poterla riassumere solo così: (…)
    Un abbraccio gAs… :)

    • Ciao Ale… Le stelle importanti non saranno mai soltanto quelle del cielo. Perchè qualcuna riesci anche a stringerla davvero in un abbraccio…

  13. mi piace il mare, sopratutto d’inverno,quando i suoi colori sono più intensi, la sua voce più suadente e chiara, il suo profumo più deciso e puro.
    mi piace perchè è tutt’uno con il cielo, libero dai veli delle nebbie estive e le stelle sembrano tuffarsi all’orizzonte incerto.
    so che anno dopo anno lo trovo sempre lì con quella sua flemma di eternità. mi fa sentire che esisto consapevoleinconsapevole nel Tutto.
    a dopo le vacanze, quindi…
    L

  14. ………mi perdoni se ti dico che non ho ancora letto?
    e non lo farò stasera….non mi chiedere perchè….
    non lo so…ma non posso….

    ma un abbraccio te lo posso lasciare lo stesso….
    dolcenotte gas……tornerò……….

  15. Pensieri profondi, emozioni bellissime, silenzi carichi di significati, immagini così ben descritte che paiono materializzarsi. Sai creare dei momenti magici con le tue parole. Grazie per avercele donate!

  16. Non so trovare le parole per dirti le sensazioni che ho provato leggendoti.
    So solo che alle 2,32, in piena notte e con il silenzio intorno, ho ascoltato la voce dei tuoi pensieri e questa cosa è impagabile. Evviva internet!! Quante cose belle mi ha regalato!
    Grazie Gas, buona notte amico mio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...