tra forme semplici…

Natale. Tempo di alberi decorati e di presepi. Tempo di colori e di sorprese.
L’annuncio scritto in parrocchia parlava chiaro: i presepi dei bambini sarebbero stati accettati solo se realizzati senza materiale preconfezionato. C’erano solo delle misure da rispettare e poi, per il resto, via libera alla fantasia.
Non so perché la parola fantasia io la veda sempre a caratteri lampeggianti e quasi multicolori, mentre tutto il resto è normale carattere nero su fondo bianco, ma so che senza di questa, quell’invito non sarebbe stato lo stesso. Così, pensando a cose semplici, a oggetti normalmente destinati ad altro ma che comunque parlassero la stessa lingua dei bambini, potevo non ritrovarmi in mano una sorpresina kinder? E del resto, potevano mai mancare degli ovetti kinder in una casa dove c’è un bambino?
In fondo ci siamo cresciuti un po’ tutti… Cambiano i personaggi, cambiano le generazioni, ma questo binomio bambino e sorpresina resta sempre a forma di ovetto!
Così in realtà questo non è neanche un post, ma un ritorno… perché un bambino ti da sempre dei buoni motivi per tornare un po’ come lui. Guardare con i suoi occhi e provare forse un po’ le stesse emozioni, se non a volte gli stessi pensieri. Non so voi, ma io mi vanto di riuscirci, qualche volta. Di riuscire ancora ad inventare cose semplici, che prese una ad una non direbbero niente, ma tutte insieme creano invece un piccolo mondo magico, che non è visibile a tutti.
Di solito queste cose le lascio per l’altro blog, invece per una volta mi va di portarle qui e lasciarle a confrontarsi un po’ con le parole… perché mentre queste a volte non sono davvero necessarie, un gesto può fare invece la differenza.
Primo passo, dunque, creare i personaggi. Due occhietti, un sorriso e poteva iniziare il gioco.
Non avrei mai saputo iniziarlo in modo diverso…
Poi gli abitini, semplici e immediati, per non coprire troppo gli ovetti e lasciare anch’essi semplici, come semplice era stata in fondo tutta l’idea… E allora via, a cercare qualcosa di utile nello sgabuzzino…

Una striscia di panno in microfibra per vetri… ed ecco la veste di Maria. Poi, dopo una vana ricerca per regalare a Giuseppe un abito fatto di tela, abbiamo ripiegato su una busta di carta tipo quella del pane, e l’abbiamo sagomata con qualche punto di colla.

Per la barba, sarebbe stato certo più facile farne una bianca, ma siccome Giuseppe temeva di essere scambiato per Babbo Natale, allora abbiamo preso un po’ di cotone e, in mancanza d’altro, lo abbiamo sporcato con una punta di lucido da scarpe marrone!

Il successivo pensiero è poi andato alla culla, e quindi, ecco il terzo ovetto! Stavolta però da tagliare a metà. Gli ovetti recenti, l’avrete notato, hanno un tipo di apertura diversa da quella dei kinder dei nostri tempi, e questa lieve e fastidiosa differenza (grrr…), adesso ci facilita però il lavoro!

Siccome poi certe idee nascono anche in corso d’opera, allora intorno alla culla abbiamo immaginato e incollato anche un po’ di paglietta, recuperata dalla confezione regalo di un cesto natalizio.
La scelta del nascituro è stata invece argomento di discussione, ma alla fine ancora la kinder ci è venuta incontro e ha messo tutti d’accordo! Se una cosa fa sorridere, allora vuol dire anche che funziona…

E adesso, ecco la nostra bella capanna; una scatola di cartone e un tappo di sughero, messo lì a sostenere il tetto.

Poi con qualche striscia di colla a caldo, nostra grande alleata, abbiamo messo la paglietta anche sul tetto della capanna.

E’ vero, nella foto si vede che all’interno della scatola abbiamo messo anche un po’ di raso… In realtà il solo motivo per cui alla fine l’abbiamo lasciato è che… ci piaceva! Secondo noi dava un tocco più chic alla capanna… perché agli occhi di chi la abitava, quella capanna era una reggia…  

E adesso, prepariamo anche la stella cometa! Un cartoncino bianco da ritagliare, un sorriso dipinto tutto di giallo e poi… dove la incolliamo?
Ma si dai, sul tappo di sughero!!  

Per finire, qualche piccola aggiunta fuori della capanna… un rametto di abete che diventa un albero, e una vecchia corteccia che diventa una roccia. Non guasterebbe una spolverata di bianco, ma noi siamo pronti per la consegna!

Buon Natale!

…e solo per gli osservatori più attenti,
ecco il calendario appeso :)

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20 risposte a “tra forme semplici…

  1. un piccolo e semplice capolavoro, un capolavoro da cui traspare l’amore di un padre per il figlio, la sua attenzione, il suo essere sempre in sintonia con lui
    Buon Natale gAs
    un abbraccio
    Claudia
    dai un bacio al tuo piccolo da parte mia

  2. Un presepe dolcissimo….così come le tue riflessioni, buona giornata Gas….(perfezionista….pure il calendario!)….ma… scusa se te lo chiedo, ma quale altro blog?

  3. un piccolo miracolo di creatività per chi ,come me, a fantasia e manualità sta a zero …………. un abbraccio Gas e un sereno Natale alla tua famiglia :-)

  4. Semplice e carino!!!!! Gesù Bambino si troverà a suo agio e guarderà te e il tuo piccolo con uno sguardo dolcissimo. Gli avete preparato una gradita accoglienza.Un abbraccio ad entrambi.

  5. che belloooooo
    sono rimasta cosi per non so quanto a guardare la prima foto, il fazzoletto azzurro (per me era un fazzolettino di carta azzurra e non mi dire che non esiste) sul plasticoso ovetto…già mi aveva reso felice…
    poi scorro giù e…va behhh mi bastava la prima foto per dirti ancora…che bello!!!!

    • ho visto il calendario…
      pensare ad un mese intero e non dividerlo in 31 giorni…
      pensare ad una sola pagina e non a 31 diverse…
      immaginare che gli anni di colpo si accorcino, e il libro della vita (passata) si sfogli in pochi capitoletti..
      e accanto un nido d’ape ballerina che scivola via..
      ok ok ok
      mi stra.piace.

  6. Adoro questo piccolo capolavoro!!!

    I sogni (e la fantasia) sanno far nascere dal niente una piccola magia.

    Una magia che scalda il cuore per tutto l’amore in essa infuso.

    E’ bellissimo!!!

    : )

  7. Capolavoro!!! :D Mi è venuto in mente un gigantesco presepe autoprodotto con la supervisione della maestra circa 35 anni fa : statuine in Das, case di carta collage ,mollette da bucato, fustini di detersivo….il tutto però tanto tanto sgembo, ed assolutamente non paragonabile a questo delizioso gioiello :)

  8. il presepe è delizioso, ma la cosa più bella è stata, ne sono certa, averlo realizzato insieme al tuo bambino: splendidi attimi di vita che illuminano tutto il resto.
    Buon Natale, sereno e gioioso a te e ai tuoi cari
    :-)

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