appunti sul calendario

Mi piace sapere che qualcuno abbia già appeso il calendario nuovo dietro la porta. Sotto a quello che sta per finire, ancora scarabocchiato di appuntamenti. Che poi lui non sarebbe vecchio, da buttare; saprebbe fare ancora il suo dovere, se solo avesse qualche pagina in più. E’ solo che poi l’altro, da dietro, spinge così tanto che dopo qualche giorno lui si arrende e cade.
E a noi tocca sempre raccoglierlo e ricopiare a mano le ricorrenze su quello nuovo. Quelle meno importanti, da non tenere per forza a mente, ma che a volte ci salvano dall’imbarazzo.
Dietro ad una porta, l’occhio cade sempre un po’. E’ strano come nonostante siano “dietro”, nascoste, certe cose si vedano. Si cerchino distrattamente con lo sguardo. Magari perché lì qualcuno tiene anche una scopa e allora capita di sbirciare anche il calendario. E visto il periodo, sorrido sicuro che quella scopa non sia né quella della Befana, né sia stata usata da una mia amica streghetta nella scorsa notte di Halloween. :)
Un anno che cambia con un conto alla rovescia, in realtà non ci cambia. Ci rende solo più folli per una notte. E parlo di follie buone, non delle tante stupidaggini che ogni nuovo anno finiscono in cronaca. Qualcuno si scatena di più, qualcuno meno. Perché sappiamo tutti ridere e scherzare, ma per stare al gioco dei “pe-pe-pereppepeee” e degli “a-e-i-o-u ipsilon”, penso che ci si debba un po’ nascere.
Deve piacerti dentro, quel suono. Non ci si accoda all’ultimo istante al trenino di gente che passa, se non abbiamo “prenotato” da tempo la voglia di fare quel viaggio. Perché poi il controllore se ne accorge subito che siamo clandestini. E che lì siamo senza biglietto.
E magari quel sorriso stampato non riusciamo neanche a fingerlo a lungo. Gli altri se ne accorgerebbero e ti chiederebbero: “cos’hai?” Niente; è che io sono io e che voi siete voi. Tutto qui.
E’ che ognuno ha i suoi gusti e che “il mio amico Charlie, Charlie Brown” proprio non è mai stato mio amico.
Io un po’ invidio quelli che ci riescono. Vorrei saperlo fare anche se poi non lo farei, ecco.
Invidio quelli che puoi anche tenerli fermi dieci minuti per fare una foto, e loro per dieci minuti manterranno sempre lo stesso identico sorriso. Impeccabile come in un fermo immagine.
Per questo nelle foto vengono sempre bene. Sempre uguali, ma sempre bene! Indossano quel sorriso e non lo spengono fino a sera. Poi non lo so se si divertano davvero, non l’ho mai capito.
Penso che ognuno abbia il suo modo di vivere questi giorni. Forse ora io ho solo bisogno di grandi spazi aperti, ma che siano anche conosciuti. Dei soliti amici e basta. Perché l’anno nuovo deve trovarmi già con le cose che amo,  devo fargli subito capire cos’è che voglio conservare e, anzi, cosa voglio che assolutamente non mi tocchi! Poi sarà lui a propormi anche qualcosa di nuovo, chissà, ma intanto mi trova nel mio ambiente, mi vede. Così non si fa idee sbagliate su di me.
Non so voi, ma io non sono uno di quelli cui basta sentire un po’ di musica alta in un locale, con quei bassi da farti tremare le gambe e un dj set con un tizio sul palco che fa “su! su! tutti insiemeee!”, che ti incita battendo a tempo le mani, perché poi automaticamente io mi diverta. E’ un’equazione che a me non soddisfa. Soffro di claustrofobia da locale affollato e sono anche immune alle euforie comandate. Brutti mali per questi tempi. Non è per l’età; ero già alieno quando andare in certi posti era quasi d’obbligo, era come avere una via già tracciata, semplificata. E la risposta “interiore”, quella consolatoria se ti chiedevi perché, era sempre la stessa: “perché vanno tutti lì!”. Ma tutti chi?? Ci son passato anch’io, “Ragazzi, che si fa di bello per l’ultimo dell’anno?”. Quanti ne ho sentiti.
Che magari era ancora novembre e sul momento, avessi avuto almeno un raggio laser tra le mani per stordirli, sarebbe stato liberatorio. Sarebbe stato ripristinare la calma, ma non l’avevo mai, purtroppo :)
E comunque sono sicuro che poi l’effetto sarebbe stato solo temporaneo…
A me adesso basta viverlo come una serata qualunque, di quelle che passi a mangiare, a bere, a giocare, a scherzare con la gente con cui si sta bene. Con cui stai bene sempre. Bere anche un goccio in più ma mai di troppo, o dar fuoco a due petardi ma con la spina del cervello sempre attaccata.
Una serata fatta di cose semplici insomma, perché poi non conta neanche “dove” o “come”.
Si sa, perché le cose riescano bene, alla fine conta solo “con chi”.
E poi, sarò banale, ma a me della mezzanotte non importa proprio nulla. Mi importa più del primo sole che nasce il mattino dopo. Quello che quasi nessuno vede perché han fatto tardi fuori la notte e ora sono tutti in casa, a dormire. Allora fuori c’è silenzio, è il silenzio del mondo che dorme.
E in quella pace quasi irreale, solo le cose belle possono entrare.

Buon anno a tutti. Con semplicità!

[buon anno alla tua luna buon anno al tuo sole
buon anno alle tue orecchie e alle mie parole]

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18 risposte a “appunti sul calendario

  1. ciao Gas io brinderò con mio marito al lume di candela e se saremo fortunati, guarderemo la luna illuminare il mare ed è li, che lasceremo i nostri desideri per l’anno nuovo e ne abbiamo tanti ma credimi, quello che desidero più di ogni altra cosa, stà nel poter aspettare ancora tanti altri anni insieme un nuovo anno. Intanto saluteremo il vecchio ringraziandolo Ti lascio i miei auguri più sinceri perchè tu possa ricevere tutti i tuoi desideri Buon Anno

  2. wow! che bello gAs!
    ho letto con varie interruzioni, ma tanto ci torno anche più volte :D
    in questo post trovo 2 sole cose che mi distinguono da te:
    il fatto che tu hai scritto tutto questo (che vale anche per me) mentre io non ne sarei stata capace… 100 punti! ;)
    la seconda sono i petardi… io non sparerei nemmeno quei 2 perché li odio e mi fanno paura da quando ne hanno fatto scoppiare uno in classe alle medie e la carta è stata sparata sulla mia mano tramortendola per mezz’ora…
    uno dei motivi per cui non vado mai da nessuna parte la notte di Capodanno son proprio i petardi… spesso sono andata a dormire nel vecchio anno e risvegliata nell’anno nuovo… di solito mi alzo presto e vado a fare un giro a piedi per godermi la pace di quella mattina… sembra “The day after”, ma la pace che regna è troppo bella…
    buon anno a te e a tutti i tuoi cari
    gAsolino per primo!

  3. Hai assolutamente ragione….noi saremo con amici, come sempre, non conta dove si passa…..ma con chi. Ti mando i miei più sinceri auguri di un Buon Anno per te e i tuoi cari…..pieno di salute e serenità….un forte abbraccio! :)

  4. Che io sia d’accordo con te, come dire, non è un mistero :) Certi suoni non fanno per me, lo sai bene! Quindi di Charlie Brown e di trenini dell’amor ne farei un sacchetto e butterei tutto dal balcone, come da tradizione, allo scoccare della mezzanotte. Pero’ ti ci vedo bene col raggio laser a ‘mo di guerre stellari :D Della serie: “ne resterà solo uno!!!” …dai coraggio, che fra un po’ arriva l’epifania e con un colpo di scopa le feste si porta via :))
    Nel frattempo, finisca quest’anno e ne cominci uno nuovo al meglio, all’altezza delle nostre amate piccole cose. Sia un anno di tante meravigliose lune nuove e ricco di sole e se piove, perchè stanne certo che due gocce scendono sempre, vi siano ombrelli sicuri e affidabili a ripararci, i soliti, quelli che son sempre nel portaombrelli anche se non son nuovissimi, ma dai quali con ci separeremmo mai. Speriamo che con questo umore l’anno nuovo non si spaventi e ci riconosca subito per quello che siamo e per ciò che ci portiamo appresso. Auguri gAs, di cuore…ti aspetto all’alba del primo gennaio 2013 e questo in fondo è quello che conta…il giorno nuovo, tutti i giorni è un Capogiorno, no? ;)

  5. L’amore è nelle cose semplici. L’uomo sa complicarsi la vita, è vero, ma se ci si pensa bene diventa felice quando raccoglie le semplici emozioni dell’amore (quello con la A maiuscola).
    Che sia un anno di continuazione in quel che si crede, senza propositi che il più delle volte non manteniamo. Un anno di sana consapevolezza e speranza.
    Ciao

  6. Dal calendario nuovo che spinge il vecchio tutto scarabocchiato per finire alle considerazioni sul modo di passare la fine dell’anno……trovo che sono in sintonia col tuo pensiero. ….per cui ti auguro BUON ANNO amico mio

  7. non sei mai banale,mai.
    non ho molte parole con me..solo un dolce pensiero che faccio piccino piccino tanto da portare in tasca se ti andrà mentre questo anno fa posto al nuovo .
    auguri di cuore…

  8. …il calendario è arrivato in ufficio….a casa mia non funziona. Cioè nella mia camera ho tre calendari che mi ha inviato un’amica di blog ogni anno…esso racchiude le immagini dei viaggi fatti nel Dukagjin e dove la mia amica ogni anno va per vivere una nuova e ricca esperienza. Sono calendari pieni di vita, calore, sogni. Sono appese alle mie pareti e li custodisco come tesori preziosi. Gli appunti, ogni volta mi riprometto di appuntarli da qualche parte ma è inutile, lascio fare alla memoria e se qualcosa sfugge…pazienza…domani andrà meglio…
    Però…quanto è bella la semplicità…sono proprio d’accordo con te. Neanch’io sopporto i locali affollati. Amo i luoghi dove posso vedere le persone con cui amo stare, con cui posso parlare, giocare, ridere e condividere…amo tutto questo e amo il giorno che verrà con la sua alba e il suo tramonto amo…scrivere dei colori e respirare gli odori che ho intorno…amo…amo…leggere le tue parole (anche se non lo faccio spesso ma è una cosa che amo proprio tanto)…

    Un dolce abbraccio e BUON 2013 (non perchè sia cambiato l’anno ma solo perchè una data ci ricorda che tutto cambia…ma quel che resta è l’amore…)

    Un sorriso e serena notte. Gg

  9. E se nel locale affollato a fare i perepeppepè e i trenini ci si va in un giovedì qualsiasi? se la settimana bianca o quella blu (al mare) o il viaggio last minute lo fai in un qualsiasi periodo dell’anno e non in quello “comandato”? Che succede? ti scomunicano? Non sei IN?
    Quello che meno sopporto sono i calendari con le date imposte dagli altri, dalla società, da certo commercio, da certa moda: la tv, i media ci bombardano con queste notizie e questi suggerimenti e se non ti adegui o non puoi adeguarti finisci anche col sentirti un bradipo emarginato.
    Buon 2013, Gas, a te e famiglia. Le date in rosso del nostro calendario scegliamole noi e scegliamo anche come, dove e con chi festeggiarle perchè le emozioni, quelle vere, può non regalarcele un dj o un pedardo che fa il botto. Persino stirare un vecchio lenzuolo nel giorno di festa può regalare un’emozione maggiore se dietro quella pezza di cotone c’è tutta una vita da ricordare con affetto.
    Auguri di cuore,
    Marirò

  10. ..e ci voleva ttto questo…
    no, non ci voleva…ma non te lo posso dire..
    sempre impressionante nelle tue lettere.
    Te sei come insolit@ , quando scrivi lasci sempre un buco immenso dentro l’Alma…
    ..ciao belle manine…
    ovvìa!

  11. La semplicità è un dono che sembra facile possedere ma non lo è affatto
    L’Anima semplice si riconosce dalla sua profonda sensibilità

    Grazie davvero, Gas

    Che il nuovo anno ti sia fedele e dolce Amico
    Un salutone
    S

  12. ti ricordo che siamo nel 2013…magari ti fosse sfuggito! ;) e fra un po’ tornano le rondini sui tetti ed i ciliegi in fiore…e tu..tu? sei rimasto appeso al calendario o dietro alla porta? ;)
    Eddaiiiiii :D su su fai capolino come le pratoline!!!
    un abbraccio che sorride ;)

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