con le tue stesse parole

Quanto serve parlare? Quanto serve stare qui?
A ritagliarsi un momento, a cucire parole con cui coprirsi quando fa più freddo, o a raccontarsi e poi riconoscersi nelle parole degli altri, neanche fossero state nostre.
A incontrarsi in una frase, magari semplice e banale. Perché dove ci si incontra non è quasi mai un luogo speciale. Lo diventa solo dopo.
Parole che è bello scrivere, parole che è bello leggere anche altrove. Parole per non dimenticare, parole per tornare, per cercarsi e ritrovarsi.
Parole che quando ti scivolano via, quando in un soffio le dimentichi, un po’ ti spiace non avergli potuto scattare prima almeno una fotografia. Avresti potuto dirle ancora allo stesso modo, e invece le hai perse.
”Ho perso le parole”.
“Eppure ce le avevo qua, un attimo fa…”
Parole forti, parole dolci, parole con più di un motivo per scegliere di non restare soltanto pensieri.
Parole che non ti aspettavi di sentire, ma che dentro aspettavi da tempo.
Parole capaci di farti sorridere, di guarirti, di ferirti, di cambiarti. Di farti anche ritornare bambino.
Parole che hanno ancora un suo sapore, e lo riconosci anche se è passato un sacco di tempo da quando lo hai sentito l’ultima volta, fra le tue labbra.
Le parole… Quelle chiuse troppo a lungo in un cassetto, quelle che non pronunci mai ogni giorno allo stesso modo: buongiorno…
Perché ogni giorno può essere diverso anche con le stesse parole; può persino splendere il sole in giorno di pioggia. E allora non ti bagni neppure.
O può arrivare un’eclissi improvvisa  quando di colpo ti cadono addosso. Perché per le parole non c’è quasi mai un riparo. Non serve tapparsi le orecchie o il cuore.
Quando nascono per arrivare, loro, semplicemente arrivano…

E possono anche diventare una bella canzone. Come questa.

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8 risposte a “con le tue stesse parole

  1. Le parole hanno sempre un valore, che aumenta o diminuisce a seconda del valore della persona da cui vengono…..e che aumenta o diminuisce a seconda che siano avvalorate dai fatti, e dalla sincerità captata….. Sembra tutto così relativo ma nello stesso tempo maledettamente importante……soprattutto in questo mondo, fatto soprattutto di parole….e di emozioni :)

  2. parole…
    sorrido gAs…
    sorrido perchè tu mi conosci…
    io mi sono sempre definita una parolaia, logorroica e grafomane…
    eppure ora non ne ho più tante
    non riesco più…
    ma so che verrà il giorno in cui usciranno di nuovo…
    belle, brutte, contorte o semplici…
    usciranno e sarà un bel giorno, almeno per me

    am le tue sono sempre belle, offrono sempre spunti… punti di vista diversi…
    mi piace leggerti
    non smettere di inanellare parole per creare le splendide collane del tuo cuore
    ti abbraccio
    Claudia

  3. sai gas sono stanca di parole ma non delle tue o di quelli che le dicono con il cuore,ma di quelli che le parole le usano per renderlo bello,mentre invece è arido, storpio ,incapace di parlare e allora lo mascherano perchè chi lo legge non possa vederlo. Ma poi mi incanto a leggere quelle sincere e allora vorrei che fossero mie tanto sono dolci e vere un po come le tue ciao gas buona giornata

  4. A volte penso alle parole nella stessa maniera in cui penso alle note musicali, al loro susseguirsi e rincorrersi, al loro essere rallentate dalla punteggiatura, proprio come note su uno spartito musicale hanno il loro tempo e proprio come loro son scintille d’emozione, sono armonia o disarmonia, melodia o forme di rumore. Ma davvero non ne possiamo fare a meno…usiamo parole mute anche per riempire un silenzio, il silenzio è così ricco di parole, forse le più profonde, quelle che mai riuscirebbero a muoversi sulla carta da sole, quelle che non si vestono di forme a non si appiccicano ai sentimenti, quelle più vere. Il tuo scritto è molto bello, mi sembra di vedere le tue parole come biglie dai colori cangianti, che se poi ci penso ogni vocale o consonante ha una musica differente a seconda di come formuli la parola…sai gAs, forse le parole che ci si scambia sono piccole alchimie dalla formula segreta, solo l’anima conosce gli ingredienti e li ricerca nel bosco del cuore, ed è quando non ne trova uno che avvengono le eclissi.
    E può esser buio per molto, sino alla parola nuova, quella baciata di luce.

    • Gas, dimmi te se questa donna non è splendida!!
      Un giorno qualcuno le sue parole le ha buttate nel vento…
      da allora io ci vado molto cauta…e chissà…

      belle manine le tue…sempre.
      vento

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